Giro di California 2019, risultato quarta tappa: Fabio Jakobsen fa sua la volata di Morro Bay. Van Garderen salvato in extremis dalla neutralizzazione

In un finale a dir poco rocambolesco che ha caratterizzato la quarta tappa del Giro di California 2019, esulta l’olandese Fabio Jakobsen. Il ventiduenne della Deceuninck-Quick Step si è reso protagonista di una bellissima rimonta in volata nei confronti di Jasper Philipsen (UAE Team Emirates) e l’ex campione del mondo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), rispettivamente secondo e terzo al traguardo. È quindi tripletta per lo squadrone belga dopo le vittorie di Asgreen e Cavagna. Al contempo il leader delle generale Tejay Van Garderen (EF Education First) rischia di perdere la leadership dopo una caduta che lo coinvolge a 8 km dal traguardo; e un’altra avvenuta successivamente quando il gruppo si stava ormai organizzando per la volata, e dove resta intruppato anche il nostro Gianni Moscon (Team Ineos). Quest’ultima è avvenuta all’interno degli ultimi 3 km, così che lo statunitense, ma anche Moscon, secondo della generale, vengono salvati dalla neutralizzazione che lascia invariata la classifica generale. Per la cronaca, il canturino Davide Ballerini (Team Astana) ha chiuso la volata al sesto posto.

214,5 km per la quarta frazione californiana andata in scena dal circuito di Laguna Seca a Morro Bay. A caratterizzare la fuga di giornata ci hanno pensato Roy Goldstein (Israel Cycling Academy), il campione nazionale statunitense Jonny Brown e Ian Garrison (Hagens Berman Axeon), Michael Hernandez (USA) e Joonas Henttala (Team Novo Nordisk). Il gruppo li lascia andare vista la mancanza in questo plotoncino di gente in grado di impensierire il leader Tejay Van Garderen (EF Education First) in una tappa più che mai adatta ad uno sprint. I cinque attaccanti riescono a prendere un margine di vantaggio intorno ai 3’50”, e al primo passaggio al GPM di Pacific Hwy transita davanti a tutti Michael Hernandez. La tranquillità in gruppo viene alterata dalla caduta di Magnus Cort Nielsen (Team Astana) ma anche Rod Britton (Rally UHC Cycling), sesto nella generale, supportato però in maniera eccelsa dalla sua squadra che compie un ottimo lavoro per riportarlo in gruppo.

Passata la caduta, in testa al gruppo troviamo la Deceuninck-Quick Step di Jakobsen, la Trek-Segafredo di Degenkolb e la Bora-Hansgrohe, con il loro capitano Peter Sagan tranquillo nelle retrovie. Intanto Hernandez fa suoi anche il secondo e il terzo GPM. In testa al plotone troviamo Tim De Clerq (Deceuninck-Quick Step) ma anche il Team Sunweb per il velocista Walscheid. Il vantaggio dei fuggitivi inizia a scendere precipitosamente, ma Henttala e Hernandez non ci stanno e rilanciano l’andatura. Il finale non è affatto semplice e contraddistinto da diversi saliscendi. Goldstein è il primo attaccante ad arrendersi, ma in breve tempo anche gli altri quattro battistrada sono costretti ad alzare bandiera bianca.

8 km al traguardo e gruppo compatto, ma attenzione, perchè nel frattempo un contatto in gruppo coinvolge il leader della generale Van Garderen che si trovava in fondo al plotone. l’EF Education First è costretta a riportarlo con fatica nel gruppo principale; ma ecco un’altra beffa, Van Garderen, costretto a cambiare bicicletta prendendo quella di Morton, va lungo sbagliando traiettoria e perdendo nuovamente tempo prezioso. E non finisce qui, ai meno 4 parte la bagarre in gruppo con la Sunweb che si porta in testa a tutta velocità, e un’altra caduta blocca Van Garderen. Rimane al comando solamente un terzo del gruppo principale, mentre dietro lo sfortunato Tejay è nuovamente costretto ad inseguire, come il nostro Gianni Moscon (Team Ineos), anche lui intruppato nel capitombolo. Nel frattempo coloro che sono rimasti in testa si giocano la vittoria di tappa allo sprint. Anche nel finale quel poco che è rimasto del plotone principale rischia di spezzarsi sul traguardo di Morro Bay. Parte una lunghissima volata, Jakobsen fa di tutto per rimontare Philipsen e Sagan, e alla fine ce la fa, regalando così la terza vittoria di tappa per lo squadrone belga della Deceuninck-Quick Step. Dopo diversi minuti di attesa la giuria comunica che la caduta nel finale è avvenuta all’interno degli ultimi 3 km, così che la classifica generale rimane invariata grazie alla neutralizzazione che salva sia il leader Tejay Van Garderen che il secondo della generale Moscon.

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@lisa_guadagnini

Foto: kovop58 / Shutterstock.com

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