Vela, Coppa del Mondo Miami 2019: Italia competitiva ma fuori dal podio nel RS:X e nel 470, nelle retrovie i 49er


La seconda tappa delle World Series 2019 di vela a Miami (Florida, Stati Uniti) è andata in archivio con la spedizione azzurra a secco di medaglie ma con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista specialmente nelle classi RS:X e 470 (in cui hanno centrato il pass per la Medal Race tre imbarcazioni). La Nazionale italiana ha dovuto fare a meno dell’imbarcazione di punta (lo staff tecnico sta svolgendo una preparazione mirata con i Nacra), formata dai campioni iridati di Nacra 17 Ruggero Tita e Caterina Banti, perciò le aspettative per un risultato di peso erano riposte specialmente sulle tavole RS:X.

Mattia Camboni si è confermato ad alti livelli anche a Miami dopo un’ottima seconda parte di 2018, presentandosi alla Medal Race a ridosso del podio per poi venire squalificato per falsa partenza. Il Campione Europeo in carica ha concluso la settimana in ottava posizione assoluta grazie ad una buona costanza di rendimento (7 gare di flotta su 9 nella top11), ma ha pagato a caro prezzo un 35° (scartato) ed un 22° posto che lo hanno costretto a rischiare il tutto per tutto nella regata finale per agguantare un posto sul podio. Buona settimana anche per Daniele Benedetti, alla fine 13° con una bella vittoria nella quinta regata di qualificazione. Il 2019 di Flavia Tartaglini è cominciato sulla falsa riga della passata stagione, con la qualificazione per la Medal Race raggiunta grazie ad una buona costanza di risultati senza riuscire però a lottare fino alla fine per un piazzamento di vertice. La romana classe 1985 è stata in lotta anche per la vittoria nelle prime due giornate, ma è poi leggermente calata alla distanza portando comunque a casa un buon settimo posto finale che le consente di essere la migliore delle azzurre con buon margine su Veronica Fanciulli (15^) e su Marta Maggetti (18^).

Nel 470 c’era grande attesa per i due equipaggi esplosi nella passata stagione sia a livello giovanile che a livello senior (con il pass olimpico conquistato ad Aarhus). Al maschile Giulio Calabrò e Giacomo Ferrari sono partiti nel migliore dei modi con una vittoria a cui hanno fatto seguito tre piazzamenti nella top10, ma hanno poi rallentato il passo mettendo a referto un 22°, un 14° ed un 26° (scartato) posto che li ha costretti ad inseguire il podio da lontano. In Medal Race gli azzurri hanno ottenuto un quinto posto ed hanno concluso la settimana in una buona sesta posizione, riscattando la disastrosa prestazione di Enoshima in occasione della prima tappa di Coppa del Mondo. Nella gara femminile hanno ben figurato nei primi giorni anche le Campionesse del Mondo junior Benedetta Di Salle ed Alessandra Dubbini, in lotta per le prime piazze fino all’ultima giornata, in cui si sono viste sfumare l’accesso alla Medal Race per appena 0.2 punti chiudendo in 11^ posizione assoluta.

Capitolo a parte per le classi Laser e 49er, in cui i nostri portacolori devono riscattarsi dopo una stagione molto negativa in vista degli eventi di qualificazione a Cinque Cerchi. Qualche segnale di risveglio nei Laser Standard per Giovanni Coccoluto (15°), ancora molto discontinuo nell’arco della settimana (tre volte fuori dalla top30) ma in grado di essere protagonista in alcune regate portando a casa un 4°, un 6° ed un 2° posto (nell’ultima regata di Gold Fleet). Nel Laser Radial le azzurre faticano ancora ad accedere alla Medal Race, con una rimontante Silvia Zennaro che chiude in 15^ posizione, Valentina Balbi in 22^ e Carolina Albano e Francesca Frazza nelle retrovie. Settimana da dimenticare per i 49er (sia maschili che femminili) tricolori, lontani anni luce dal vertice globale della disciplina in questa prima competizione della stagione pre-olimpica.

 

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Foto: CP DC Press Shutterstock.com

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