Ciclocross, Mondali 2019: Alice Maria Arzuffi ed Eva Lechner deludono le attese, Italia in crescita nelle categorie giovanili


Per la quinta edizione consecutiva la Nazionale italiana chiude senza medaglie i Mondiali di ciclocross. Nelle gare andate in scena questo fine settimana a Bogense, in Danimarca, la spedizione azzurra ha raccolto un quarto ed un quinto posto come migliori risultati, evidenziando pregi e difetti dello stato attuale del movimento. Nelle prove giovanili gli azzurri si sono ben comportati, segno di una crescita complessiva che permette di guardare al futuro con cauto ottimismo. Nella categoria Elite invece sia al maschile sia al femminile l’Italia ha dimostrato di essere ancora decisamente lontana dalle superpotenze mondiali della disciplina.

La delusione principale è stata forse la prova Elite femminile, dove le azzurre Alice Maria Arzuffi ed Eva Lechner si presentavano al via con le carte in regola per puntare ad una medaglia. La prestazione delle due atlete italiane è stata in realtà piuttosto in linea con quanto fatto vedere nelle gare precedenti il Mondiale. Arzuffi ha chiuso al 12° posto, migliorando comunque il piazzamento della scorsa edizione (16°), mentre Lechner si è dovuta accontentare del 17° posto. Per la 24enne brianzola le aspettative erano sicuramente maggiori, ma il risultato non oscura una stagione nel complesso molto positiva, durante la quale l’azzurra è stata capace di salire sul podio in Coppa del Mondo e di regalare all’Italia la prima storica vittoria in una tappa del Superprestige. Con una preparazione più mirata, Arzuffi potrà sicuramente recitare un ruolo da protagonista il prossimo anno. Discorso differente per Eva Lechner, ormai una veterana del circuito, che ha ottenuto l’ennesimo buon piazzamento di una stagione dove è mancato soltanto l’acuto. Poco da aggiungere riguardo al 16° posto di Gioele Bertolini in campo maschile. Dopo la sesta posizione a sorpresa negli scorsi Mondiali, il 23enne lombardo non è più riuscito a ripetersi sugli stessi livelli in stagione archiviando un piazzamento assolutamente coerente con il rendimento di quest’anno.

Le notizie migliori per l’Italia sono arrivate dalle categorie giovanili. Jakob Dorigoni e Silvia Persico hanno dimostrato di poter competere alla pari con i migliori tra gli Under23 e hanno sfiorato il podio chiudendo rispettivamente al quinto ed al quarto posto. Nel corso della stagione il 20enne bolzanino si è definitivamente consacrato come uno prospetti più interessanti della disciplina e punterà ad un ulteriore salto di qualità nell’anno venturo. Passo in avanti significativo fatto segnare anche dalla 21enne bergamasca che aveva chiuso al 13° posto nel 2018. Una significativa crescita complessiva si è infine evidenziata nella categoria Junior, dove il CT Fausto Scotti ha schierato ben cinque azzurri. Samuele Leone (11°) e Tommaso Bergagna (13°) hanno chiuso a ridosso delle prime dieci posizioni, conquistando un piazzamento iridato che mancava dal 2016 (6° posto di Jakob Dorigoni).

 

 

roberto.pozzi@oasport.it

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Foto: Luigi Mariani / LivePhotoSport

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