Volley, analisi preolimpico: Italia sfavorita contro la Serbia. È allarme schiacciatori, servirà l’impresa


Servirà un’impresa per partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020, nel corso degli ultimi tre mesi abbiamo più volte ripetuto questa frase e l’ufficializzazione della composizione dei gironi dei tornei di qualificazione lo ha confermato: l’Italia dovrà davvero superarsi se vorrà staccare il pass per il Sol Levante ed essere protagonista nella capitale giapponese tra poco più di un anno e mezzo. La nostra Nazionale, che a Rio 2016 conquistò una fantastica medaglia d’argento ma che da quel momento sembra essersi spenta come testimoniano i risultati degli ultimi Europei (eliminazione ai quarti di finale per opera del Belgio) e dei recenti Mondiali casalinghi (ko nella Final Six), dovrà davvero tirare fuori gli artigli se vorrà fare saltare il banco e festeggiare.

Il primo appuntamento è per il il weekend del 9-11 agosto, saranno tre giorni di fuoco in sede da definire (molto probabilmente giocheremo in casa, le ultime indiscrezioni parlano di Milano). L’Italia se la dovrà vedere con Serbia, Australia e Camerun: le quattro formazioni si affronteranno tra loro una sola volta, solo la prima classificata si qualificherà ai Giochi, tre partite in tre giorni per la gloria. Inutile girarci intorno: bisogna compiere un’autentica impresa contro gli slavi, proprio la stessa formazione che ci ha massacrato nell’ultima rassegna iridata, i balcanici rappresentano il nostro avversario principale e si preannuncia un testa a testa per ottenere la qualificazione diretta senza poi dover passare dal torneo europeo di gennaio 2020.

Gli azzurri, che arriveranno all’appuntamento dopo aver affrontato la Nations League (il torneo intercontinentale dovrà essere preso come una mera preparazione), fronteggeranno la corazzata guidata dall’opposto Aleksandar Atanasijevic, dal martello Uros Kovacevic, dai centrali Marko Podrascanin e Srecko Lisinac (giocano tutti in SuperLega). L’Italia ha degli evidenti problemi di banda, esplosi dopo l’addio di Osmany Juantorena: se la Pantera non dovesse ripensarci, il reparto schiacciatori avrebbe delle carenze importanti. Filippo Lanza ha ritrovato continuità a Perugia e sarà sicuramente titolare ma chi giocherà accanto a lui? Luigi Randazzo si è infortunato e non sappiamo quando e come rientrerà, si dovrebbe dunque ripescare Gabriele Maruotti oppure bisognerebbe dare fiducia a Giacomo Raffaelli e Daniele Lavia che stanno avendo discreti lampi a Ravenna, altrimenti fare un tentativo con Jiri Kovar che è rientrato dalla squalifica per doping ma che nel recente passato ha rifiutato l’azzurro.

Il tentativo estremo sarebbe quello di riportare Ivan Zaytsev in posto 4 ma lo Zar è tornato opposto a Modena e difficilmente si adotterà questa soluzione, sulla carta fattibile visto che ci sono opposti interessanti come Luca Vettori (riemerso dopo un momento difficile, bene fin qui con la maglia di Trento), Gabriele Nelli (ma non è titolare con i dolomitici) o Andrea Argenta (idem come sempre a Ravenna). Per il resto la squadra non dovrebbe cambiare più di tanto fisionomia: Simone Giannelli in cabina di regia, Daniele Mazzone e Simone Anzani al centro (rientrerà però Matteo Piano), Massimo Colaci il libero. Questa squadra riuscirà a compattarsi e a tirare fuori la partita perfetta contro gli slavi? In fondo basterebbero due ore di magia, in un incontro da dentro o fuori può succedere di tutto. Ci siamo soffermati poco su Australia e Camerun ma perché oggettivamente il loro tasso tecnico non può impensierire Italia e Serbia.

Se la nostra Nazionale non dovesse farcela in estate? Allora andremo a giocare il torneo europeo nel gennaio 2020: parteciperanno otto formazioni (il Paese organizzatore e le sette migliori del ranking CEV non ancora qualificate), un solo pass a disposizione. Quella competizione sarà però davvero durissima: sicuramente ci saranno due tra Polonia, Francia e Slovenia che sono inserite nello stesso girone mondiale; dovrebbero essere presenti anche Belgio e Olanda (salvo clamorose imprese nella Pool con gli USA) e la Bulgaria (nel girone col Brasile). Fallire il compito con la Serbia ci complicherebbe ulteriormente la vita e a quel punto la nostra presenza a Tokyo 2020 sarebbe davvero a rischio.

 

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Foto: Pier Colombo

2 Replies to “Volley, analisi preolimpico: Italia sfavorita contro la Serbia. È allarme schiacciatori, servirà l’impresa”

  1. ste86 ha detto:

    Aggiornamento su Randazzo, in un post apparso sulla sua pagina instagram a metà dicembre affermava che nel giro di un mese sarebbe rientrato in campo, l’infortunio sembrerebbe quindi meno grave del previsto. Ottima notizia.

    1. Nany74 ha detto:

      Si, confermo quello che dici tu Ste: anche in palazzetto durante l’ultima partita hanno annunciato un ritorno di Gigi per fine gennaio per cui speriamo sia diponibile (ed in forma…) per l’estate bollente! Non smetterò mai di dire che questi regolamenti FIVB di qualificazione sono una ciofeca! Come dite voi nell’articolo: serviranno due ore di magia, ma se ci pensiamo bene, un 3 a 0 potrebbe anche durare 1h e mezza….hehehehe….speriamo ci sia la grinta che serve, più di così non si può fare….senza contare che con l’Australia ogni tanto abbiamo portato a casa anche qualche bella figura da cioccolatini…per cui orecchie tese e concentrati!!!

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