VIDEO Elisa Iorio, ginnastica artistica: “Una bella stagione, nel 2019 voglio crescere. Mi sono innamorata guardando la Comaneci”


BRESCIA – OA Sport ha fatto visita all’Accademia Internazionale di Brescia, il cuore nevralgico della ginnastica artistica italiana dove si allenano anche le grandi promesse della classe 2003. Tra loro Elisa Iorio, 15enne emiliana che si sta esprimendo su ottimi livelli: protagonista agli Europei juniores dove l’Italia ha vinto l’oro a squadra, Campionessa Assoluta nel 2017. Abbiamo intervistato uno dei nostri grandi talenti in erba pronta al passaggio tra le grandi e con il mirino già puntato verso le Olimpiadi di Tokyo 2020.

 

 

Elisa raccontaci il tuo 2018.

Questa stagione è andata abbastanza bene, sono molto soddisfatta del mio risultato agli Europei e non mi aspettavo di vincere il bronzo alla trave, speravo qualcosina in più alle parallele ma quell’errorino…

Le parallele sono la tua specialità, quanto è stato difficile prepararle e cosa stai studiando per il futuro?

È stato difficile prepararlo perché è un attrezzo molto ostico, sto preparando dei nuovi collegamenti e riprendendo alcuni vecchi elementi che avevo tolto.

Ti sei trasferita dall’Emilia per inseguire il tuo sogno, quali sono state le difficoltà principali?

È stato difficile trasferirmi dall’Emilia. Inizialmente non mi aspettavo di arrivare a questo livello, Enrico Casella mi ha proposto prima di venire mezza settimana e poi tutta la settimana.

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2019 e dove vorrai migliorare?


Sicuramente nel 2019 vorrò migliorare il volteggio, mi piacerebbe aggiungerebbe qualcosina alla trave e al corpo libero. Alla trave vorrei aggiungere l’Onodi che sto provando e al corpo libero altri elementi come riga avanti teso due e tempo doppio salto. A livello individuale spero di portare a casa una medaglia all-around o nei vari attrezzi, per la squadra siamo tutte abbastanza forti su tutti gli attrezzi e il risultato di squadra dovrebbe arrivare.

Qual è stato il tuo risultato più importante e qual è stata invece la tua delusione più grande?

Il mio risultato più emozionante è stato il bronzo alla trave agli Europei perché non me l’aspettavo, non è il mio attrezzo di punta. Una delusione è stata sempre a Glasgow, la parallele: lì speravo nell’oro ma ogni gara è a sé.

Quanto è importante stare tutto il tempo insieme per voi Fate della classe 2003?

Stare tutto il tempo insieme ci aiuta, sappiamo anche i punti deboli e ci tiriamo su a vicenda. Non è problema stare sempre insieme.

Cosa si prova quando si indossa il body azzurro? Come hai iniziato a praticare ginnastica?

È un’emozione unica, è sempre stato un sogno fare parte della Nazionale. Tutto è partito grazie ai miei genitori perché erano già appassionati, quando mi hanno fatto vedere Nadia Comaneci mi sono subito appassionata e da lì è iniziato tutto.

 

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