Ginnastica, Simone Biles regina dei record: Campionessa USA per la quinta volta, vince tutti i titoli! Morgan Hurd a 6.5 punti


Simone Biles completa magnificamente il suo ritorno alle gare laureandosi Campionessa Nazionale per la quinta volta in carriera: dopo il poker firmato tra il 2013 e il 2016, la Reginetta della Polvere di Magnesio si riprende lo scettro che aveva lasciato lo scorso anno per osservare un periodo di riposo e diventa così la prima ragazza capace di imporsi per ben cinque volte nella gara statunitense più importante. A Boston la 21enne ha riscritto record su record, conquistando anche i titoli in tutte le specialità (non succedeva dal 1994 con Dominique Dawes) e infliggendo il distacco più largo della storia alla seconda classificata (6.55 punti su Morgan Hurd).

Tutto estremamente facile per la pluri Campionessa Olimpica e Mondiale che, dopo un esorbitante day 1 chiuso con un giro completo da 60.100 punti, nella gara-2 ha accumulato 59.750 per un totale di 119.850. Morgan Hurd stanotte si ferma a 56.300 per un complessivo 113.300: la Campionessa del Mondo in carica si è dovuta inchinare senza poter porre la minima resistenza nei confronti della stella di Columbus, anche oggi protagonista di uno show fuori da ogni regola. Simone Biles stampa un superlativo 14.700 al corpo libero (6.6, piccola sbavatura sul movimento che porta il suo nome e Moors perfetto), stoppa il Cheng al volteggio (15.600), lascia invece qualcosa per strada tra parallele (14.550) e trave (14.900) rispetto a 48 ore prima. Con questa prestazione la ginnasta più forte della storia si lancia verso i Mondiali che si disputeranno a Doha tra due mesi: nella capitale del Qatar punterà alla quarta vittoria nell’all-around, impresa mai riuscita nella storia.

Già detto del secondo posto di Morgan Hurd (14.400, 14.500, 13.550, 13.850 gli score della notte), a completare il podio è Riley McCusker che con un perentorio 14.800 sugli staggi chiude col totale di 112.750 distanziando Grace McCallum (111.650). Top 5 chiuda da Shilese Jones (109.850), Jade Carey pasticcia tanto tra parallele e trave ma la vicecampionessa iridata a volteggio e corpo libero si distingue sui suoi attrezzi (14.650 e 14.200) chiudendo in sesta posizione (109.700) appena davanti a Kara Eaker che si distingue per la sua trave (14.450). Ragan Smith doveva difendere il titolo ma conferma le sue difficoltà fisiche non andando oltre la decima posizione (107.200) preceduta anche da Trinity Thomas e Alyona Shchennikova, appena davanti a una deludente Jordan Chiles.

 

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Foto: USA Gymnastics

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