Beach volley, Europeo 2018 Olanda. Lupo/Nicolai a caccia del poker europeo ma serve l’impresa


Tre titoli sono già in bacheca ma Daniele Lupo e Paolo Nicolai, quando si parla di Campionato Europeo, accendono il turbo e sanno ottenere il massimo. La vigilia della kermesse continentale per la coppia numero uno del movimento azzurro è stata piuttosto convulsa. Alla base dei risultati al di sotto delle aspettative di questa prima parte di estate c’è l’infortunio alla caviglia che ha tenuto fermo Daniele Lupo per un mese, costringendo la coppia azzurra a non scendere in campo in un torneo ufficiale per oltre 100 giorni. Si è passati dalla finale del Major Series di Fort Lauderdale, uno dei tre tornei più importanti dell’anno, a febbraio, al rientro ad Ostrava un mese fa.

Il livello è sempre e comunque alto, Lupo/Nicolai sono difficili da affrontare e da battere ma la lontananza dal campo si è percepita soprattutto nelle prime due uscite della coppia italiana, che ha vinto le due sfide dei gironi preliminari, salvo poi arrendersi agli ottavi di finale, contro coppie solide e forti, sia chiaro, ma senza quella continuità di rendimento e quella tranquillità di base, che hanno fatto di Lupo e Nicolai una delle coppie più forti del circuito.

L’anno pari, senza Olimpiadi, è quello in cui l’Europeo acquista maggiore importanza, non essendoci altri tornei a livello mondiale e quest’anno la formula itinerante in Olanda, che richiama il Mondiale 2015, rende ancora più affascinante il campionato continentale. Soprattutto, però, c’è un dato che non va sottovalutato. 21 tornei sui 32 fin qui disputati in campo maschile nel World Tour in questa stagione sono stati vinti da coppie europee, la percentuale di semifinalisti europei nei tornei più importanti è vicina al 70% e quindi il torneo che assegna il titolo continentale in Olanda assomiglia molto ad un campionato del mondo, molto più di quanto lo fosse dieci anni fa. Vincere oggi un Europeo equivale ad aggiudicarsi un torneo Major Series, per il valore delle coppie in campo, soprattutto tra gli uomini e quindi già essersi ripetuti in questo periodo storico tre volte per Lupo e Nicolai è stata un’impresa fantasmagorica.

Gli azzurri, però, hanno dimostrato nelle ultime settimane di essere in crescita. Hanno saltato Espinho per riprendere fiato dopo un giugno faticoso, a Gstaad, soprattutto nella sfida di ieri con i canadesi  Shackter/Pedlow hanno mostrato di essere in crescita di condizione e di aver ritrovato la determinazione dei giorni migliori e, con una settimana di gioco e lavoro in più nelle gambe e con i tempi dilatati di un Europeo, molto più simile ad un’Olimpiade, visto che sono previsti otto giorni di gara per 24 coppie al via, possono essere protagonisti ad altissimo livello. Il girone già metterà alla prova la coppia italiana con avversari di buon livello e sfide che nascondono una certa insidia, in particolare contro i cechi Perusic/Schweiner, allenati dal loro ex compagno di squadra Andrea Tomatis e protagonisti finora di una grande stagione. L’obiettivo è crescere ulteriormente di tono durante il torneo e farsi trovare pronti nel momento decisivo, sapendo che i favoriti della vigilia, Samoilovs/Smedins, Herrera/Gavira, Kanrot/Losiak, Brouwer/Meeuwsen, tanto per fare quattro nomi, sono altri e dunque anche l’effetto sorpresa potrebbe essere determinante.

 





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