Ginnastica, Brixia Brescia Campionessa d’Italia! Pokerissimo della Leonessa: D’Amato e Villa sugli scudi. Torna Maggio, bene Ferlito


Il dominio assoluto continua, con dimensioni sempre più epocali e che verranno ricordate nel corso degli anni. La Brixia Brescia si è confermata Campionessa d’Italia di ginnastica artistica femminile, ha conquistato il quinto scudetto consecutivo (il sedicesimo nella storia, allungo definitivo in testa all’albo d’oro federale) e ha confermato il proprio strapotere nella Polvere di Magnesio italiana. Un tricolore arrivato senza il supporto delle stelle Vanessa Ferrari, Erika Fasana e Martina Rizzelli ancora ferme ai box per infortunio, conquistato con grande caparbietà dai nuovi fenomeni che faranno il futuro della Nazionale.

Le Fate della classe 2003 hanno messo le mani su un titolo ampiamente meritato, giunto vincendo tutte le tre gare di Serie A: dopo i trionfi di Arezzo e di Milano nei mesi scorsi, oggi la Leonessa si è imposta anche al PalaVela di Torino con un vantaggio imbarazzante nei confronti delle più immediate inseguitrici. Le ragazze di Enrico Casella hanno totalizzato 164.900 punti, 15 lunghezze abbondanti di vantaggio sulla Gal Lissone (154.550) che si è presa la piazza d’onore in un bel testa a testa con la Ginnastica Reale Torino (153.150 per la società più longeva del nostro Paese).

La Brixia si cuce il tricolore sui body con un totale di 493.950 punti raccolti nelle tre tappe, il secondo posto assoluto va alla Gal Lissone (456.800) mentre il Centro Sport Bollate chiude in terza posizione (455.300, oggi le lombarde hanno concluso in quinta posizione con 152.550, precedute di 35 centesimi dall’Artistica 81 Trieste).

Asia D’Amato si è scatenata con un dty al volteggio eccellente (14.850), un buon esercizio sugli staggi (14.350, 5.8) e una prova di sostanza al corpo libero (13.400). Giorgia Villa aveva iniziato con due botti superlativi (14.650 col doppio avvitamento al volteggio e sublime 14.700 sugli staggi con 5.9 come nota di partenza), poi purtroppo ha commesso delle imprecisioni di troppo tra trave (13.300) e corpo libero (12.400). Elisa Iorio ha riportato il doppio avvitamento (14.100), alle parallele le è mancato qualcosina rispetto ai suoi standard (14.150), si è difesa sui 10cm (13.350) ma poi è caduta al quadrato (11.700). Sofia Busato alza ancora l’asticella e a un anno dall’infortunio riporta in gara il dty: non è ancora al livello dei giorni migliori (14.100) ma è un ottimo inizio. A completare la formazione la giovanissima Angela Andreoli e Francesca Noemi Linari.

La gara odierna aveva anche un certo peso in casa Italia visto che mancano dieci giorni ai Giochi del Mediterraneo (è già stato convocato un collegiale per la prossima settimana) e gli Europei di Glasgow sono lontani soltanto due mesi. Carlotta Ferlito prosegue il proprio cammino per ritornare ai livelli che le hanno permesso di partecipare a due Olimpiadi, l’espressività e la classe non le mancano mai e i risultati possono ritenersi positivi (13.550 alla trave, 13.350 al corpo libero, si è rimessa in gioco anche al volteggio ottenendo 13.550) mentre Elisa Meneghini ha riscontrato delle difficoltà sui 10cm (12.600) ma ha piazzato un’ottima stoccata al quadrato (13.700), completando la propria routine con 13.000 alle parallele e 13.600 al volteggio.

Desiree Carofiglio ha brillato con il body della Reale, la lombarda non ha sbagliato davvero nulla: 14.050, 14.050, 13.200, 13.550 per un pomeriggio che potrebbe farla tingere d’azzurro. Da applaudire Martina Maggio che è tornata in gara dopo l’infortunio che le impedì di partecipare ai Mondiali: ottima ripartenza per la brianzola con il body dell’Artistica 81 Trieste (13.500, 12.850, 12.850, 11.850), da qui ricomincia la corsa per ritornare ai massimi livelli.

Prestazione a due facce per Giada Grisetti, estremamente positiva tra trave (13.600) e volteggio (14.250) ma in grande difficoltà alle amate parallele (10.400) e al corpo libero (12.800). Lara Mori ha risposto presente con un bellissimo esercizio al corpo libero (13.600) e con un buon volteggio (13.500) affiancati dal 12.250 sugli staggi e dal 12.550 alla trave ma purtroppo la sua Giglio Montevarchi ha chiuso in 12esima posizione (145.800). Da menzionare anche Martina Basile (13.850, 12.700, 12.550, 12.100) col body della Olos Gym 2000 (nona, 147.400) tra le cui fila milita anche la classe 2005 Marta Morabito (13.500 alla trave con un ottimo esercizio).

La Ginnastica Salerno si è laureata Campione d’Italia di ginnastica artistica maschile per la prima volta nella storia. I campani, grazie al quinto posto ottenuto nell’ultima tappa di Torino (160.700), sono riusciti a conquistare l’ambito scudetto: i primi due trionfi ad Arezzo e Milano hanno permesso alla formazione neopromossa di arrivare al PalaVela con relativa tranquillità e di chiudere i conti. Festeggiano Nicola Bartolini, Tommaso De Vecchis, Gianmarco Di Cerbo, Valerio Darino, Filip Ude. Il secondo posto assoluto va alla Spes Mestre che precede la Ginnastica Civitavecchia. Successo di tappa per la Pro Carate (163.000) che ha preceduto la Virtus Pasqualetti Macerata (161.650) e la Spes Mestre (161.600).

 





(foto Giorgia Urbani)

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