Canoa velocità, Europei Belgrado 2017: fioccano i record del mondo! Tutti i risultati delle prime finali

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Conclusa la sessione mattutina della seconda giornata di gare degli Europei senior di canoa velocità: per l’Italia arriva la medaglia di bronzo di Carlo Tacchini. Settimo posto per Daniele Santini e Luca Incollingo, decimo (con rammarico) per Samuele Burgo. Iniziate anche le eliminatorie della paracanoa: bene Fabrizio Aprile, fuori Giuseppe Di Lelio.

Nel C1 1000 metri maschile (specialità olimpica) Carlo Tacchini ha ottenuto una splendida medaglia di bronzo tagliando il traguardo in 3’51″916, alle spalle dei due più forti atleti sulla distanza: questa volta, al contrario dello scorso anno, è il ceco Martin Fuksa, vittorioso in 3’46″723, a bruciare il tedesco Sebastian Brendel (detentore del titolo europeo, oggi perso, mondiale ed olimpico) per appena 87 millesimi (3’46″810 il suo crono).

Nel C2 1000 metri maschile (specialità olimpica) Daniele Santini e Luca Incollingo si classificano al settimo posto in 3’30″633 in una finale velocissima, nella quale tutto il podio è sceso al di sotto del vecchio primato del mondo (3’27″543, Polonia – Vincent Slominski, Mateusz Kaminski – datato 2017): oro alla Germania in 3’25″041, argento alla Romania in 3’25″481, bronzo alla Spagna in 3’27″414.

Nel K1 1000 metri maschile (specialità olimpica) conferma il titolo europeo il lusitano Fernando Pimenta, che vince in 3’29″200, battendo il magiaro Balint Kopasz per 280 millesimi (crono di 3’29″480) e distanziando il tedesco Max Rendschmidt di 2″320 (3’31″520 il suo tempo). Samuele Burgo vince la finale B ed ottiene il 10° posto con il crono di 3’29″798, che gli sarebbe valso la medaglia di bronzo: grande è il rammarico per non aver centrato la finale che assegnava i gradini del podio.

Nel K1 1000 metri femminile (specialità non olimpica) titolo continentale per la tedesca Nina Krankemann, che chiude in 3’57″229, precedendo di 126 millesimi la magiara Tamara Takacs (3’57″355 il suo tempo). Staccata la svedese Karin Johansson, terza a 5″416 (il suo crono è di 4’02″645).

Nel K4 500 metri femminile (specialità olimpica) si conferma imbattibile l’equipaggio dell’Ungheria, che conferma il titolo europeo (detiene anche quello mondiale ed olimpico) con il nuovo record dei campionati in 1’28″933, davanti alla Bielorussia, seconda in 1’30″067, ed alla Russia, terza in 1’30″553.

Nel C4 500 metri maschile (specialità non olimpica) la Russia si prende titolo continentale e record del mondo in 1’29″155 (Ungheria – Sándor Malomsoki, György Kozmann, Béla Belicza, Gábor Ivan – 1’29″956, datato 2002). Piazza d’onore per l’Ucraina in 1’30″941, terzo posto per la Polonia in 1’31″008.

Nel C1 500 metri femminile (specialità non olimpica) vittoria e record del mondo per la bielorussa Alena Nazdrova, che vince in 2’03″053 (Virag Balla, Ungheria, in 2’05″035, datato 2017), davanti alla russa Kseniia Kurach, seconda in 2’05″013 (anche lei sotto il vecchio primato…), mentre è terza l’ucraina Liudmyla Luzan in 2’07″173.

Nel K2 1000 metri maschile (specialità olimpica) titolo continentale e record del mondo per la Serbia, che fa segnare 3’04″940 (3’05″624, Spagna – Francisco Cubelos, Iñigo Peña – datato 2017), davanti alla Germania, all’argento in 3’06″206, ed alla Spagna, al bronzo in 3’06″750, con gli stessi atleti che detenevano il primato precedente.

Nel K2 1000 metri femminile (specialità non olimpica) vince la Polonia in 3’31″645, nuovo record del mondo (3’31″741, Ungheria – Tamara Csipes, Gabriella Szabó – datato 2011). Piazza d’onore alla Germania in 3’31″915, terzo gradino del podio per l’Ungheria in 3’36″271.

Nel K4 1000 metri maschile (specialità non olimpica) si impone la Bielorussia con il nuovo record dei campionati in 2’48″841 (2’49″618, Portogallo, datato 2011). Secondo gradino del podio per la Slovacchia in 2’49″491, gradino più basso per la Spagna, terza in 2’49″701.

Iniziate le gare della paracanoa: nel VL3 200 metri maschile Fabrizio Aprile stacca il pass per la finale A grazie al terzo posto nella prima batteria in 53″053, mentre Giuseppe Di Lelio, costretto a passare per le semifinali (sesto posto nella stessa serie in 55″240), chiude settimo in 54″403 e viene eliminato.





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Foto: Valerio Origo

robertosantangelo@oasport.it

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