24 Ore Le Mans 2018: qualifiche 1. Le Toyota dominano la scena, il team di Fernando Alonso davanti a tutti


Non era certo una sorpresa osservare una coppia di Toyota davanti a tutti nel primo turno di qualifiche della 24 Ore di Le Mans (Francia). Le uniche vetture ibride del lotto, categorie LMP1, hanno fatto la differenza, rispettando le previsioni della vigilia e quanto visto nei turni precedenti.

A firmare il miglior crono è stato il giapponese Kazuki Nakajima con la TS050 #8, mettendo il proprio sigillo nella prima fase della sessione francese, quando ancora non erano calate le tenebre sul circuito della Sarthe. Il nipponico, membro del team nel quale sono presenti Fernando Alonso e Sebastien Buemi, ha stampato il tempo di 3’17″120, distanziando di appena 107 millesimi l’altra Toyota guidata dal connazionale Kamui Kobayashi. Una dimostrazione del grande equilibrio esistente tra le due squadre.

Alle loro spalle troviamo la BR1 motorizzata Aer della SMP Racing di Sarrazin/Isaakyan/Orudzhev che con il tempo di 3’19″483 ha pagato un distacco di 2″2 dalle Toyota. Orudzhev ha preceduto le due Rebellion R13-Gibson: la #1 di Lotterer/Jani/Senna è staccata di appena 189 millesimi di secondo, mentre la #3 di Laurent/Beche/Menezes ha pagato tre decimi.

In sesta posizione, scorrendo la classifica, la BR1- Gibson della DragonSpeed con Hedman/Hanley/Van der Zande, protagonista al 13esimo giro di un errore prima della chicane Dunlop a causa di un problema tecnico. La seconda BR1 motorizzata Aer della SMP Racing di Jenson Button, condivisa con Aleshin e Petrov, ha preceduto la Enso Clm P11/01 Nismo della ByKolles Racing.

In LMP2 la Oreca 07-Gibson della IDEC Sport si è classificata al nono posto assoluto con un tempo di 3’24″956. Il francese Paul-Loup Chatin, insieme a Lafargue e Rojas, si è messo dietro Loic Duval con la #28 Oreca 07-Gibson della TDS Racing Oreca, mentre in terza piazza in evidenza un altro transalpino, ovvero Jean-Eric Vergne: il leader della F.E, con la Oreca #26 della G-Drive, è stato il più veloce nelle prove libere del pomeriggio. In quarta posizione un’altra vecchia conoscenza del Circus della F1 Pastor Maldonado, quarto con l’Oreca 07-Gibson #31 della Dragonspeed.

In GTE/Pro è la Porsche 911 RSR del team ufficiale a farsi notare grazie al nostro Gimmi Bruni, autore della miglior prestazione in questa classe. L’italiano ha centrato il best time (3’47″504) a inizio turno, nella seconda tornata, prima di commettere un errore ed andare in testacoda alla chicane Dunlop. Per fortuna di Bruni nulla di grave. Il nostro portacolori ha fatto meglio di 1″6 dell’altra 911 RSR di Christensen/Estre/Vanthoor che, invece, deve guardarsi dalla Ford GT #66 del team Ganassi guidata da Mucke/Pla/Johnson. Per quanto riguarda la Ferrari,quinto tempo per Alessandro Pier Guidi staccato di oltre 2″ da Gimmi.

Porsche in grande spolvero anche in GTE/Am. E’ la 911 RSR di Matteo Cairoli che ha fatto la differenza, qualificando la macchina del Dempsey-Proton Racing nella categoria “Pro” e distanziando i compagni di marca Campbell/Ried/Andlauer di 1″2. La Ferrari 488 Gte della Spirit of Race, con Fisichella/Castellacci/Flohr, è, invece, solo quarta.

 

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CLASSIFICA DELLE QUALIFICHE 1 DELLA 24 ORE DI LE MANS

 

 





 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: Jens Mommens / Shutterstock.com

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