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Parigi-Nizza 2018, i favoriti: manca il faro della corsa, pronostico aperto



Domenica 4 marzo prenderà il via da Chatou la Parigi-Nizza 2018, breve corsa a tappe che dai pressi della capitale francese condurrà gli atleti sulla Costa Azzurra dopo otto giorni di gara. Il percorso, che abbiamo presentato ieri, presenta una cronometro e un arrivo in salita vero, che assieme all’ultima tappa dovrebbero definire la classifica generale. Nulla di troppo impegnativo, ma dovrebbe comunque essere uno scalatore a succedere al colombiano Sergio Henao nell’albo d’oro.

Il sudamericano del Team Sky sarà al via della corsa verso il sole anche in questo 2018 e dovrebbe essere tra le punte della squadra britannica. Tra i suoi compagni, però, anche quel Wout Poels che con Froome assente (ha preferito la Tirreno-Adriatico) dovrebbe raccogliere i gradi da capitano, anche pensando ad un futuro impiego come punta della Sky nella Vuelta a España, che potenzialmente è alla sua portata. Entrambi potrebbero pagare qualcosa a cronometro, ma in salita sono forti e possono sfruttare la superiorità numerica, anche pensando che tra i favoriti della vigilia non ci sono cronoman eccelsi.

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Per quanto visto nella prima parte di stagione, è lecito aspettarsi molto dagli uomini Astana, che hanno iniziato fortissimo, specialmente per quanto riguarda la batteria di scalatori. Qui saranno presenti Jakob Fuglsang e Luis Leon Sanchez, che hanno già dimostrato di avere un’ottima condizione e la capacità di correre con un unico obiettivo. Appuntamento importante, ovviamente, per i corridori francesi, a partire da Julian Alaphilippe, giovane talento della QuickStep-Floors che può sia puntare alla vittoria finale che trovare la giusta condizione in vista delle Classiche. Nel 2017 ha fatto vedere grandi cose alla Milano-Sanremo, al Mondiale e al Lombardia, quest’anno è atteso alla prima grande vittoria della carriera.

Parlando di coppie, come accennato prima, non possiamo escludere Daniel Martin e Rui Costa, alfieri della UAE Emirates, squadra che si è rinforzata molto durante l’inverno e che probabilmente vorrà iniziare a raccogliere i primi risultati. Entrambi sono adatti e potrebbero fare bene. La Katusha-Alpecin, invece, punterà sul russo Ilnur Zakarin, che solitamente fatica maggiormente in questo genere di corse piuttosto che nei grandi giri, dove invece è una potenziale carta da podio: pensando al Tour de France però, probabilmente vuole prendere confidenza con le strade francesi. Altri nomi potenzialmente interessanti quelli di Simon Yates (Mitchelton-Scott), Tim Wellens (Lotto Soudal), Ion Izagirre (Bahrain-Merida), Marc Soler (Movistar) e Bauke Mollema (Trek-Segafredo), tutti in grado di inserirsi nella lotta per le primissime posizioni, anche se spesso e volentieri nella prima parte di stagione è difficile capire il reale valore dei corridori e il loro stato di forma.





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Foto: Twitter Vuelta a Andalucia/Ruta del Sol

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