Biathlon, Olimpiadi Invernali PyeongChang 2018: norvegesi uniti per battere Martin Fourcade in staffetta


Si rinnova la sfida tra Francia e Norvegia, tra i norvegesi e Martin Fourcade. La staffetta maschile, undicesimo evento, chiuderà il programma del grande biathlon alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. L’ultima occasione per puntare ad una medaglia e per scrivere la storia.

Sulla carta, le due squadre che abbiamo citato sembrano avere qualcosa in più. La Norvegia può contare su un terzetto favoloso con i fratelli Tarjei e Johannes Boe ed Emil Hegle Svendsen, affiancati anche da un Bjoentegaard che ha fatto molto bene nell’arco di queste Olimpiadi. La Francia risponde con una formazione solida (le doti al tiro dei transalpini non possono che essere riconosciute) e che avrà in Martin Fourcade la sua punta di diamante. Il re del biathlon, arrivando con un distacco contenuto all’inizio dei suoi 7,5 chilometri, potrebbe fare la differenza. Da valutare con che ordine correranno i norge: nella mista Svendsen è stato scelto per la quarta frazione, ma non è detto che possa andare anche Johannes Boe a chiudere in questo caso.

Tra le altre squadre, sicuramente molto competitiva per il podio la formazione tedesca, che partirà come terza forza in campo in un field che non sembra eccessivamente competitivo, con diverse squadre che faticano a trovare quattro atleti all’altezza. Tra le outsider per le medaglie Austria e Svezia, con la prima in grado di trovare quattro buoni componenti, la seconda in striscia aperta nelle staffette, anche se potrebbe essere penalizzata da alcuni problemi di salute dei suoi componenti. È cresciuta anche la squadra della Repubblica Ceca, che non è nuova ad ottime prestazioni, soprattutto quando c’è da correre tutti assieme. Un occhio di riguardo, dunque, anche per loro.

E l’Italia? Gli azzurri si inseriscono in questo gruppetto alle spalle della Germania, forti di due atleti come Lukas Hofer e Dominik Windisch che sono da podio in ogni gara. Ad affiancarli Thomas Bormolini e Giuseppe Montello: nessuna sorpresa rispetto alle attese, dunque. Sulla carta, è stato comunicato anche l’ordine con Hofer al lancio seguito da Windisch, Bormolini e Montello. Una strategia simile a quella adottata nella giornata odierna dalle donne, che però potrebbe cambiare anche a causa delle condizioni del vento che potrebbero creare situazioni molto particolari in gara. In stagione, gli azzurri sono saliti sul podio a Oberhof: poco per definirli favoriti, ma hanno dimostrato di poter far saltare il banco. E specialmente in caso di condizioni difficili, il pronostico potrebbe riaprirsi, anche a Windisch e compagni.





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Foto: FISI-Pentaphoto

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