Basket, Qualificazioni Europei 2019: l’Italia cerca conferme contro la Macedonia. Vincere per rilanciarsi definitivamente

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È un’Italia nuova quella che affronta la Macedonia nel secondo incontro della seconda finestra delle Qualificazioni agli Europei 2019. Le azzurre erano con le spalle al muro ma contro la Svezia hanno tirato fuori tutta la grinta ed il carattere di cui disponevano, con una vittoria d’autorità che le ha rilanciate nella corsa per un posto agli Europei. Il test definitivo sarà contro la Macedonia, dove la squadra di Marco Crespi è chiamata a confermare le ottime sensazioni lasciate dalla trasferta di Boras e addirittura allungare in classifica.

Già, perché le azzurre sono passate dal rischiare di finire definitivamente fuori dalla corsa al primo posto (passa solo la prima, oltre alle sei migliori seconde degli otto gruppi) all’essere in testa, in parità con Svezia e Croazia. Mentre con queste ultime all’andata fu sconfitta, con le scandinave, invece, l’Italia parte da un notevole +22 in vista del ritorno. Il turno di domani è favorevole a Cecilia Zandalasini e compagne, che possono allungare sfruttando il confronto diretto tra le due rivali. La Macedonia, però, non parte battuta: all’andata, infatti, le balcaniche non costituirono mai un pericolo ai fini del risultato, ma riuscirono comunque a rimanere attaccate al match fino alla fine, impensierendo le azzurre nel finale. Ma era un’altra Italia ed era, soprattutto, la prima uscita di Marco Crespi.

Tre mesi dopo, l’impronta del coach è evidente. Il gruppo è consolidato, con il giusto mix di veterane e giovani talenti. Soprattutto, le giocatrici hanno mostrato più confidenza e capacità di variare il proprio gioco adattandosi alla partita. Contro la Svezia è stato un piccolo capolavoro, aldilà del punteggio netto maturato soprattutto alla fine. Le azzurre hanno saputo contrastare la fisicità delle avversarie con il lavoro di squadra, aiutandosi l’una con l’altra. Il resto, poi, lo hanno fatto la grinta e il carattere, con giocatrici come Caterina Dotto e Giuditta Nicolodi pronte a fare il lavoro “sporco” e dare respiro alle compagne. Olbis André è stata poi magistrale sfruttando la sua fisicità. In attacco, invece, Giorgia Sottana e Cecilia Zandalasini hanno dato sfogo a tutto il loro talento, con le altre brave nel momento giusto a sfruttare le minori attenzioni della difesa avversaria nei loro confronti. Sono questi gli ingredienti giusti, quelli che serviranno anche contro la Macedonia, per volare in testa al girone e dare un segnale forte alle rivali.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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Credit: Ciamillo

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