Volley, SuperLega 2017-2018 – Il volo di Perugia, la crisi di Trento, Modena e Civitanova inseguono. Le big ci sono, ma le outsider…

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Trento è ufficialmente in crisi, Perugia continua a volare, Modena e Civitanova cercano di rimanere in scia. Sono queste le risposte che arrivano a metà del girone d’andata della SuperLega, il massimo campionato italiano di volley maschile.

I Block Devils hanno vinto lo scontro diretto con la Diatec e sono tornati in possesso del primo posto in classifica: 11 vittorie stagionali consecutive (sette in campionato) e tre punti di vantaggio sull’immediata inseguitrice. Diametralmente opposti i numeri dei dolomitici incappati in cinque ko in SuperLega e relegati a un mestissimo undicesimo posto, score e piazzamento peggiore della storia del sodalizio guidato dal Presidente Mosna che ha incolpato la Nazionale di questi risultati visto che tre uomini importanti hanno vestito l’azzurro durante tutta l’estate.

Perugia e Trento sono divise da 14 punti in classifica dopo soltanto sette giornate: un distacco abissale e che è frutto del diverso stato d’animo che si respira nelle due piazze. La formazione di coach Bernardi sta incantando per il gioco espresso, tutti i meccanismi stanno girando a meraviglia, i singoli giocatori si intendono alla perfezione e per il momento nessuno sembra aver trovato le giuste contromosse anche se va detto che si devono ancora giocare dei big match di spessore. Ivan Zaytsev ci sta mettendo tanta sostanza, Aleksandar Atanasijevic dà tante garanzie, Aaron Russell ha fatto fare un deciso salto di qualità ma molto del merito è anche del libero Massimo Colaci e del palleggiatore Luciano De Cecco: tanta solidità in ricezione, precisione offensiva e un ottimo servizio stanno facendo la differenza.

Trento paga invece diverse criticità: il fatto di aver cambiato buona parte della formazione dell’anno scorso (tre finali perse), sicuramente la stanchezza degli azzurri, le difficoltà di intesa tra Giannelli e Hoag e Kovacevic (oltre ai profili fisici del mancino), il rendimento di Luca Vettori che è troppo altalenante e spesso insufficiente, alcuni ruoli cardine che non stanno girando come dovrebbero. Non sarà facile risalire la china, il livello di gioco è parso decisamente inferiore rispetto a quello di Civitanova e Perugia (persi entrambi gli scontri diretti) ma soprattutto le sconfitte contro Ravenna e Milano hanno un peso importante.

Modena e Civitanova sono così le immediate inseguitrici di Perugia, già distaccate di tre e quattro punti (a parità di incontri). I Canarini hanno perso contro la Lube che a sua volta ha lasciato per strada punti impossibili: la sconfitta netta a Latina e il tie-break contro Piacenza potrebbero pesare a fine stagione. Il gioco delle due formazioni però si sta rivelando di livello: gli emiliani hanno avuto i rinforzi di Bruninho, Sabbi e Urnaut (e stanno facendo la differenza con il solito Earvin Ngapeth), i Campioni d’Italia puntano sostanzialmente sulla stessa formazione che ha vinto lo scudetto con Juantorena e Sokolov che fanno la differenza sostenuti però da un grandissimo Sander ormai preferito a Kovar. Le formazioni di Stoytchev e Medei hanno ampi margini di miglioramento, la sensazione è sono sullo stesso livello di Perugia e che vedremo una bella lotta per il vertice.

Molto però dipenderà anche dal calendario. Civitanova avrà il Mondiale poco prima di Natale e poi la Champions League entrerà nel vivo proprio come per Perugia e Trento (riuscirà a farsi strada?), Modena avrà il vantaggio di essere fuori dall’Europa e con così tanti appuntamenti questo sarà sicuramente un vantaggio. E attenzione alle outsider perché Piacenza e Ravenna hanno dimostrato di poter dare del filo da torcere a tutti, Padova sta giocando molto bene con Nelli e Randazzo, Verona ci sta mettendo tanto cuore e il rientro di Djuric sarà fondamentale, Milano deve ritrovare lo smalto delle prime partite

 





Foto: Valerio Origo

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