Svezia-Italia, Play-off Mondiali 2018: le chiavi tattiche. La difesa a tre per dare stabilità, Verratti e Candreva le fonti di gioco

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Stasera è il grande giorno. Alla Friends Arena l’Italia di Giampiero Ventura scenderà in campo per la gara d’andata del playoff contro la Svezia per essere parte del Mondiale 2018 in Russia. Tante parole hanno accompagnato questa sfida tra paure, perplessità e prospettive catastrofiste. Stasera, a partire dalle 20.45, sarà il pallone a dire la propria ed i 22 calciatori  lotteranno fino all’ultimo respiro per il conseguimento del massimo possibile.

Ventura sembra, dunque, orientato ad un progetto tattico diverso dal solito. Le deludenti risposte del conclamato 4-2-4 paiono aver convinto il ct a mettere da parte, almeno per il momento, quel modulo di gioco, affidandosi ad un più canonico 3-5-2 di “Contiana memoria”. La strategia dell’allenatore italiano è la seguente: avere solidità difensiva con la BBBC, inventiva a centrocampo con Marco Verratti e sull’esterno (fascia destra) spetterà ad Antonio Candreva fare la differenza, garantendo rifornimenti per le due punte.

Sono queste le chiavi di lettura contro una squadra come quella scandinava. Il rigido 4-4-2 di Jan Andersson obbliga gli azzurri a giocare la propria partita sopratutto nella zona nevralgica per sfruttare la superiorità numerica rappresentata dal tris Parolo, De Rossi, Verratti e mettere dunque in difficoltà la coppia svedese Larsson, Ekdal. In questo senso la posizione dell’ex giocatore del Pescara farà la differenza in quanto probabilmente sarà sgravato da compiti tattici eccessivamente difensivi per fare la differenza negli ultimi 30 metri grazie alle sue straordinarie rifiniture.

In più, la difesa a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini dovrebbe riproporre il milanista nel ruolo di regista arretrato, in grado di trovare gli attaccanti, scavalcando la linea a quattro avversaria. Un’idea che non potrà prescindere dall’importanza di Candreva. Il giocatore dell’Inter è tra i più in forma del campionato e dovrà sobbarcarsi un lavoro non da poco ovvero coprire tutta la fascia, offrendo un’alternativa ai portatori di palla nostrana ma dovendosi guardare anche dalle eventuali sovrapposizioni della catena di sinistra della Svezia formata da Claesson e Forsberg. In particolare il calciatore del Lipsia è forse quello con maggior talento e per questo il lavoro della mezzala destra (Parolo, in questo caso) sarà fondamentale in copertura.

I padroni di casa cercheranno quasi certamente di agire di rimessa, sfruttando le accoppiate sulle corsie esterne ben sapendo che l’Italia punterà invece sul creare densità in mezzo ed avere il pallino del gioco in mano volendo sorprendere con qualche imbucata la lenta retroguardia nordica. E’ chiaro che i movimenti degli attaccanti saranno determinanti. Immobile ed uno tra Belotti o Eder (verosimilmente) saranno chiamati ad essere i primi difensori oltre che proporsi per dare equilibrio.

 





 

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