Sci alpino, le favorite per la Coppa del Mondo di slalom. Mikaela Shiffrin è senza rivali, la statunitense a caccia del suo quinto successo

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Seconda tappa di Coppa del Mondo di sci alpino sabato 11 e domenica 12 novembre sulle nevi di Levi, in Finlandia, in cui sono in programma i due slalom speciali femminile e maschile. Dopo Soelden, in cui erano in programma il primo slalom gigante, toccherà per la prima volta anche alle slalomiste scendere in pista e provare a conquistare fin da subito punti preziosi in ottica Coppa del Mondo di specialità. Diamo uno sguardo alle favorite della vigilia per il titolo, ora nelle mani di Mikaela Shiffrin.

Partiamo proprio da lei, dalla statunitense classe 1995 che a soli ventidue anni è probabilmente già la più grande slalomista di sempre. Vincitrice di quattro delle ultime cinque edizioni della Coppa del Mondo di specialità, Mikaela non sembra poter avere rivali all’altezza. Troppa la superiorità mostrata in questi anni e in particolare nell’ultima stagione, in cui ha letteralmente dominato la classifica dello slalom speciale, cogliendo straordinari risultati anche in gigante che le hanno permesso di vincere con merito anche la classifica generale. Shiffrin parte con tutti i favori del pronostico, anche considerando l’exploit mondiale di St Moritz, in cui vinse uno straordinario oro rifilando oltre un secondo alla prima inseguitrice. Sulla carta, non c’è partita: i 300 punti di distacco (su poco più di 800) dati alla seconda in classifica dell’anno scorso, la slovacca Zuzulova, sono già da soli un ottimo biglietto da visita per la fuoriclasse americana.

Dietro Mikaela, sono diverse le atlete che potranno battagliare principalmente per la seconda posizione nella generale. Veronika Zuzulova sembra essere la rivale più accreditata, alla luce del secondo posto di un anno fa: la costanza di rendimento della slovacca, capace di vincere anche una tappa a Zagabria, potrebbe essere una delle armi che potrebbe decidere la corsa al secondo posto. Non bisogna poi sottovalutare Frida Hansdotter: la svedese classe 1985 ha già vinto una volta la coppa di specialità, due anni fa, anche per via dell’infortunio di Mikaela Shiffrin costretta a stare lontano dalle gare per oltre due mesi. La svedese, bronzo mondiale a St Moritz, può far valere la propria esperienza e magari andare a caccia, come già successo l’anno scorso a Flachau, di una vittoria di tappa.

Wendy Holdener, svizzera, è un’altra seria candidata. Campionessa del mondo di combinata 2017 e argento nella stessa rassegna in slalom, la ancora giovane sciatrice rossocrociata, classe 1993, potrebbe trovare quest’anno la costanza che le è mancata in Coppa del Mondo nella scorsa stagione, in cui chiuse al terzo posto la classifica di specialità. Insieme a lei, anche Petra Vlhová, slovacca classe 1995, è attesa alla definitiva consacrazione. La sciatrice è esplosa nella parte finale del 2017, centrando la vittoria sulle nevi americane di Aspen, proprio in casa Shiffrin: un anno fa salì sul podio in altre due occasioni, con il terzo posto di Levi e il secondo di Flachau. Questa stagione, per lei, dovrà essere quella della definitiva esplosione.

andrea.voria@oasport.it

 





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Foto: Pier Colombo

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