Ginnastica, esplode la stella di Angela Andreoli: a 11 show in Francia, elementi da big, sfilza di medaglie e tanti sogni

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Il talento di Angela Andreoli è esploso anche a livello internazionale e ora il suo nome inizierà a farsi sentire anche al di fuori della ristretta cerchia dei grandi appassionati di ginnastica artistica. Per tutti gli addetti ai lavori questa ragazzina di undici anni (data di nascita: 6 giugno 2006) era da tenere d’occhio già da molto tempo, tra le allieve ha letteralmente dominato vincendo a livello italiano in ogni categoria e ora è pronta a proseguire la propria scalata.

La piccola bresciana ha letteralmente dominato il Torneo Internazionale di Combs La Ville: nel weekend in Francia ha vinto tutto quello che poteva vincere, tornando a casa con addirittura cinque medaglie (3 ori di specialità, quello nel concorso generale e quello con la squadra). Non è tanto il forziere a destare impressione ma soprattutto gli elementi portati in gara, difficoltà importanti che sono spesso nelle corde di ragazze più grandi e che invece lei è riuscita a eseguire con grande disinvoltura nonostante abbia soltanto 11 anni e mezzo. Al corpo libero ha eseguito Tsukahara, doppio carpio, teso avanti con avvitamento avanti e poi il doppio raccolto, dalla trave è uscita con doppio carpio perfettamente stoppato dopo una serie a tre. Non è un caso se chi le è vicino ne parla un gran bene già da diverso tempo: si allena al PalAlgeco di Brescia, ovviamente tesserata per la Brixia, sempre sotto gli occhi attenti di Enrico Casella e Marco Campodonico.

L’idolo di Angelina è proprio Vanessa Ferrari (è nata nello stesso anni in cui le vince il titolo iridato all-around segnano la storia dell’artistica italiana), un modello di riferimento nel quotidiano. Ricordiamo anche il bel siparietto durante il Grand Prix 2015 quando venne toccata con la Polvere di Magnesio proprio da Vanessa e da Larisa Iordache esibendosi davanti a 5000 spettatori con grandissima naturalezza. Il suo attrezzo preferito è il corpo libero, ammira tanto anche Monica Bergamelli (altra sua coach a Brescia), la sua avventura nello sport era iniziata addirittura con il calcio (di cui è ancora appassionata) ma il suo allenatore era cambiato, poi ha visto Ginnaste Vite Parallele ed è stato amore a prima vista. Il sogno è quello di partecipare alle Olimpiadi ma la strada è davvero molto lunga: si può parlare di Parigi 2024 ma bisogna continuare a crescere, il cammino intrapreso è sicuramente quello corretto.





(foto Angela Andreoli)

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