Sci alpino, Coppa del Mondo 2017-2018: i favoriti per la coppetta di gigante maschile. Hirscher il primo nome della lista, Pinturault alle sue spalle. Attenzione a Faivre

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Scatterà domenica mattina la Coppa del Mondo maschile di sci alpino 2017-2018. Come da tradizione degli ultimi anni si inizierà con lo slalom gigante di Sölden (Austria). Una sorta di antipasto prima che il calendario entri nel vivo nelle settimane successive, ma non per questo meno importante. Saranno otto i giganti in programma quest’anno: otto gare entusiasmanti, come nelle stagioni recenti, con diversi motivi di interesse. Su tutti, le Olimpiadi Invernali di Pyeongchang, a febbraio 2018, che inevitabilmente condizioneranno gli atleti e di conseguenza la Coppa del Mondo.

Il favorito per la coppetta di gigante ha un nome e un cognome: Marcel Hirscher è il dominatore della specialità da tre stagioni consecutive e sembra non avere rivali. Quest’anno, però, qualcosa potrebbe cambiare. L’austriaco è stato vittima di una caduta in allenamento due mesi fa, riportando la frattura del malleolo. Uno stop che ha contribuito ad aumentare dubbi ed incertezze sulla sua riconferma. Pur essendo tornato sugli sci da qualche settimana, Hirscher salterà il gigante inaugurale di Sölden e sarà pertanto costretto a recuperare il gap dai suoi avversari. Un aspetto che potrebbe averlo portato a cambiare i suoi piani e ad indirizzare ancor di più la preparazione verso l’appuntamento più importante della stagione, Pyeongchang 2018. Se c’è qualcosa che manca nella bacheca di Hirscher è proprio l’oro olimpico: un vuoto che va assolutamente colmato.

Sì ma, chi vince se non Hirscher? La concorrenza è tanta e agguerrita, aspetto che potrebbe fare il gioco dell’austriaco e favorirne la rimonta. Il francese Alexis Pinturault si presenta ai blocchi di partenza più agguerrito che mai. Il gigante è la sua specialità e lo ha dimostrato nel corso degli anni: dal 2013, infatti, è sempre nella top-3 della classifica di specialità (più due bronzi mondiali). Nella scorsa stagione ha assaporato a lungo il trionfo: con le sue tre vittorie pareva poter far sua la coppetta, ma è calato notevolmente nella seconda metà, finendo fuori dal podio nelle ultime quattro gare (Mondiale compreso). Il transalpino, però, non ne è uscito ridimensionato, anzi, ha acquisito ancora più consapevolezza in vista della stagione che verrà, quella che potrebbe portarlo alla definitiva esplosione.

Alle sue spalle c’è un altro francese, Mathieu Faivre. A differenza del suo compagno di squadra, lui si è avvicinato a piccoli passi al vertice. Due anni fa si piazzò al quarto posto mentre nella scorsa stagione si è classificato secondo nella coppa di specialità, superando Pinturault proprio all’ultima gara. Quest’anno, dunque, va tenuto in particolare considerazione nella lotta per la coppetta di gigante. A differenza dei suoi due rivali, infatti, che mirano anche alla sfera di cristallo della generale, Faivre si concentra solo su questa specialità. Un aspetto importante soprattutto in una stagione come questa, in cui bisognerà calibrare bene il dispendio di energie, visto l’appuntamento olimpico.

Infine, una vasta gamma di outsider. Henrik Kristoffersen non va mai escluso dalla lotta. Il norvegese è sicuramente più votato allo speciale, ma anche in gigante si è tolto più di qualche soddisfazione (otto podi). Gli manca però qualcosa, in termini di continuità e di vittorie: l’unica, infatti, risale a marzo del 2015. Ted Ligety ha inevitabilmente perso un po’ di smalto, soprattutto dopo la rottura del crociato patita un anno e mezzo fa. Vincitore di ben cinque coppe di specialità (una in più rispetto a Hirscher), nella scorsa stagione ha fatto fatica a tornare competitivo (l’ultima vittoria risale esattamente a due anni fa) ed a 34 anni potrebbe sparare una delle ultime cartucce rimaste nella sua faretra a Pyeongchang. Idem dicasi per il tedesco Felix Neureuther, nonostante l’anno scorso sia salito due volte sul podio in gigante (ultima vittoria nel 2014). Anche il norvegese Leif Kristian Haugen e lo svedese Matts Olsson si sono ben comportati nel finale della scorsa stagione ma difficilmente potranno trovare quest’anno quella continuità di risultati utile a lottare per la coppa di specialità. Infine, l’austriaco Philipp Schörghofer salterà la prima gara (e forse anche la seconda) per una lesione alla cartilagine del ginocchio, compromettendo da subito eventuali chance di vittoria.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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