Moto2, GP Australia 2017: a Phillip Island è ancora lotta per il Mondiale tra Franco Morbidelli e Thomas Luthi. Si ripeterà il duello dello scorso anno?

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Dopo il weekend di Motegi, il Motomondiale si sposta subito in Australia, dove a Phillip Island va in scena un altro fine settimana di fuoco. Nella Moto2 la lotta per il Mondiale tra Franco Morbidelli e Thomas Luthi è più aperta che mai. La gara giapponese sembrava aver favorito il pilota romano, che nonostante le difficoltà era riuscito a concludere all’ottavo posto, tre posizioni più avanti rispetto allo svizzero. Qualche ora più tardi, però, ecco il colpo di scena: Dominique Aegerter è stato squalificato dalla gara di Misano consegnando la vittoria proprio nelle mani di Luthi. Dal -24, così, l’elvetico si è ritrovato a -19, guadagnando addirittura sul suo rivale.

Una brutta notizia per Morbidelli, che però è uscito rafforzato dal weekend di Motegi. La pioggia, infatti, lo aveva messo in grossa difficoltà sin dal primo giorno, suo vero tallone d’Achille per sua stessa ammissione. In gara, però, Franco è riuscito a superare i problemi grazie alla sua tenacia, piazzando soprattutto un importante sorpasso ai danni di Luthi, infilando un gancio bello dritto al mento del suo rivale, che pareva averne di più in quelle condizioni. Nonostante le notizie fuori dalla pista, in parte anche attese, il pilota romano può viaggiare a Phillip Island con un bel carico di fiducia.

Lo scorso anno andò in scena un duello entusiasmante proprio tra i due contendenti al Mondiale di quest’anno. Lo vinse Luthi, che negò la prima vittoria all’italiano per 10 millesimi, un niente. Dodici mesi dopo, però, ci si arriva con i valori completamente ribaltati. È un Morbidelli diverso, cresciuto tantissimo. Non solo ha trovato la prima vittoria, ma ne ha infilate addirittura otto, dominando letteralmente la stagione. Peccato, però, per qualche passo falso di troppo, che ha contribuito a tenere in corsa fin qui Luthi, bravo a mantenersi regolare per tutto l’arco della stagione.

La speranza è che l’esito possa essere diverso quest’anno. Tanti, però, saranno i piloti in grado di inserirsi nella lotta. A partire da Alex Marquez, che a Motegi è tornato alla vittoria dopo il ritiro di Aragon, conseguenza della frattura al bacino sofferta a Misano. Lo spagnolo non può più matematicamente vincere il titolo – anche se sarebbe comunque stato complicato – ma di sicuro potrà essere un fattore in questo finale di stagione, a cominciare da Phillip Island. Allo stesso modo del portoghese Miguel Oliveira, che pare finalmente aver trovato costanza. Mattia Pasini vorrà riscattarsi dopo il quarto posto mancato a Motegi, soffiatogli da Francesco Bagnaia, in piena fiducia essendo già certo del premio di Rookie of the Year. Attenzione, poi, al giapponese Takaaki Nakagami. Insomma, anche in Australia ci sono gli ingredienti per un gran weekend.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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Foto: Lorenzo Di Cola

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