Tuffi, Mondiali Budapest 2017: Giovanni Tocci vuole la finale anche da 3 metri

Entrare in finale, poi si vedrà. Valeva per il metro (dove però non c’era la semifinale a 18) e vale anche per i 3 metri: dopo lo strepitoso bronzo di domenica scorsa, Giovanni Tocci ci riprova al Mondiale di Budapest. Ma nella specialità olimpica la concorrenza aumenta a dismisura: il 22enne cosentino dovrà mantenere i nervi saldi per tutta l’eliminatoria che vedrà impegnati 58 atleti, quasi quattro ore di gara. Poi, eventualmente, dovrà ripetersi nel pomeriggio per conquistare un posto tra i migliori dodici della finale di domani sera. Con lui Adriano Ruslan Cristofori, alla prima esperienza iridata della carriera.

3 metri maschili (eliminatoria alle 10, semifinale alle 15.30, finale giovedì 20 luglio alle 18.30): chi ne ha più ne metta. I pezzi da novanta: il campione olimpico Cao Yuan e Xie Siyi per la Cina, il britannico Jack Laugher due volte primo alle World Series, i russi Ilya Zakharov ed Evgenii Kuznetsov freschi di titolo iridato nel sincro, il tedesco Patrick Hausding bronzo a Rio, i messicani Jahir Ocampo e Rommel Pacheco, gli ucraini Illya Kvasha e Oleg Kolodiy e il francese Matthieu Rosset. Si prospetta una finale memorabile, in cui potrebbero inserirsi pure giapponesi, statunitensi, australiani e canadesi. Difficile ma non impossibile il compito di Tocci, al quale servirebbe almeno il record di punti ottenuto a fine maggio al Grand Prix di Madrid, ma la super forma dimostrata da 1 metro lascia ben sperare. Ha poco da chiedere, invece, l’esordiente Adriano Ruslan Cristofori.

10 metri femminili (finale alle 18.30): quello che si temeva si è realizzato. L’Europa non ha finaliste dai 10 metri femminili. Due anni fa a Kazan erano quattro, l’anno scorso a Rio una sola, adesso la miglior è arrivata 13esima. La lotta per le medaglie, dunque, riguarderà prevalentemente le cinesi Si Yajie e Ren Qian, argento e oro olimpico in carica, le nordcoreane Kim Kuk Hyang (campionessa uscente) e Kim Mi Rae e la canadese Meaghan Benfeito (bronzo a Rio). Possibili outsider l’australiana Melissa Wu (seconda in eliminatoria, undicesima in semifinale), l’esperta malese Pandelela Pamg (bronzo a Londra 2012) e la giapponese Minami Itahashi, sempre sul filo del rasoio ieri.

 

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Foto da: Maik Steinhagen/Rostock 2015

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