Tuffi, Mondiali Budapest 2017: Giovanni Tocci, due finali per continuare a crescere

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Domenica 16 luglio e giovedì 20 luglio: se Giovanni Tocci sarà in entrambe le finali individuali da 1 e 3 metri al Mondiale di Budapest, la terza avventura iridata senior della sua carriera si potrà promuovere a pieni voti. Il cosentino allenato da Lyubov Barsukova ha solo 22 anni, ma è già tra i veterani della nazionale italiana. All’Europeo di Londra 2016 ha vinto una medaglia d’argento che al settore maschile mancava dal 2009 e al Grand Prix di Madrid di fine maggio 2017 ha conquistato un successo internazionale atteso dal 2002. Come si è visto a giugno all’Europeo di Kiev, però, quando la concorrenza è al completo il gap da colmare è ancora notevole.

PRIMA VOLTA DA 3 METRI – Tocci nella specialità olimpica è arrivato sesto in sincro con Andrea Chiarabini a Rio 2016 e sesto (individuale) anche agli ultimi due Europei. Da 3 metri è l’uomo da battere nelle gare nazionali e, dopo l’oro al Grand Prix di Madrid (con super record personale di 462.80 in semifinale), è andato vicino a ripetersi la scorsa settimana a Bolzano, conquistando la medaglia di bronzo. Eppure non ha mai preso parte ai 3 metri individuali a un Mondiale: sia a Barcellona 2013 che a Kazan 2015 ha gareggiato in sincro, prima con Andreas Billi (12° posto) e poi con l’infortunato Chiarabini (9° posto).

LA CHIAVE DEL ROVESCIATO – Non subirà comunque troppo la pressione, perché ormai è un atleta navigato e abituato alle lunghe eliminatorie delle gare internazionali. Però un esordio è sempre un esordio, e come per Elena Bertocchi anche per Giovanni Tocci sarà un bene rompere il ghiaccio a Budapest con la gara da 1 metro. Dodici i posti per la finale diretta mancata a Kazan 2015 (16°), le possibilità ci sono ma le gare maschili di tuffi sono come nuotare in mezzo agli squali: qualsiasi minima sbavatura può essere fatale. Da 3 metri, invece, i coefficienti di difficoltà aumentano esponenzialmente e, anche se la concorrenza è ugualmente vastissima (dai cinesi ai russi, passando per britannici, messicani, tedeschi, giapponesi, ucraini e francesi), crescono anche i margini di errore. Il campione in carica Evgenii Kuznetsov e il bronzo olimpico Patrick Hausding fuori dalla finale dell’Europeo di Kiev sono stati solo l’ultimo esempio: il cinese He Chao, oro iridato in carica, a Rio è uscito al primo turno. L’azzurro parte dietro, ma può approfittare degli sbagli altrui e sognare la finale a patto di ripetere la gara record di Madrid. Tradotto, in poche parole, saltare come sa e scavalcare gli 80 punti nel triplo e mezzo rovesciato raggruppato, l’ago della bilancia del suo Mondiale.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

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Foto da: Rostock 2015/Maik Steinhagen

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