Tour de France 2017: Warren Barguil trionfa nella tappa lampo. Fabio Aru gestisce la situazione e tiene la maglia gialla

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Una tappa lampo, con le emozioni che però non sono venute a mancare: tredicesima frazione al Tour de France con 101 chilometri e tre GPM da Saint Girons a Foix. A trionfare in uno sprint ristretto è stato Warren Barguil che ha superato i redivivi Nairo Quintana ed Alberto Contador. Fabio Aru, nonostante tante difficoltà, conserva la sua maglia gialla.

Come di consueto (a maggior ragione visto il percorso odierno) partenza a mille. In tanti provano a centrare la fuga giusta, ma gli unici che si riescono ad avvantaggiare sono Philippe Gilbert, Silvayn Chavanel ed Alessandro De Marchi. Il trio è riuscito ad approcciare con circa un minuto di vantaggio sul gruppo la prima ascesa di giornata, il Col de Latrape, dove si sono scatenate le prime scintille. A scattare è stato Alberto Contador (Trek-Segafredo) seguito da Mikel Landa (Team Sky). Al contrattacco sono andati Nairo Quintana (Movistar), Michal Kwiatkowski (Team Sky) e Warren Barguil (Team Sunweb) che sono rimasti sempre a circa 1′ dalla coppia tutta spagnola.

La maglia gialla Fabio Aru ha faticato a gestire la situazione: la sua Astana (priva di Fulgsang costretto al ritiro dopo le fratture arrivate nella tappa di due giorni fa) non è riuscita ad aiutarlo ed il sardo è rimasto solo sin dalla prima ascesa. Nella discesa della seconda salita di giornata, il Col d’Agnes, hanno provato la sorpresa Froome e Bardet, rispettivamente secondo e terzo della generale, ma Aru ha chiuso il gap senza problemi. Il plotone del leader della classifica è rimasto però sempre a 2’30” di ritardo dalla vetta.

Sull’ultima ascesa di giornata, il Mur de Peguere, si è ricompattata la situazione davanti: Quintana e Barguil hanno staccato Kwiatkowski e si sono riportati sulla coppia tutta spagnola formata da Contador e Landa. Nel gruppo maglia gialla a dettare il ritmo è stato Daniel Martin (Quick-Step Floors): a circa due chilometri dallo scollinamento si sono mossi anche i big. Froome ha provato uno scatto ma tutti i rivali, a partire da Aru, sono rimasti a ruota del britannico. Tantissima la confusione nella discesa conclusiva che portava al traguardo di Foix: nel gruppo maglia gialla si sono succeduti gli attacchi, con Martin (assieme alla maglia bianca Simon Yates) che è stato l’unico a riuscire a guadagnare qualche secondo.

Davanti il quartetto si è giocato la vittoria allo sprint con Barguil che questa volta non si è fatto beffare e ha superato Quintana e Contador. I migliori sono giunti a 1’48”.

© ASO/Pauline BALLET

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