Ciclismo su pista, un vivaio femminile impressionante per l’Italia


Gli Europei U23 e Juniores di Anadia (Portogallo) sono stati una vetrina molto importante per il ciclismo azzurro. Una rassegna continentale dominata dall’Italia, che ha dimostrato di avere un settore giovanile di assoluto livello. I risultati più importanti sono arrivati dal settore femminile.

L’Italia ha centrato la doppietta, con entrambi i titoli juniores e U23, in ben tre discipline: omnium, con i titoli di Paternoster e Balsamo, scratch, con Fidanza e Barbieri e nell’inseguimento a squadre. Una dimostrazione di come il movimento azzurro abbia lavorato con grande impegno in questi anni, riuscendo a plasmare due generazioni di atlete capaci di primeggiare al massimo livello.

Il simbolo di questo successo è sicuramente Letizia Paternoster, che conquista ben 5 medaglie d’oro (omnium, eliminazione, inseguimento individuale e a squadre, madison). Una ragazza con una classe unica, che sicuramente diventerà una grande campionessa. Questo mostra come come il vivaio femminile sia riuscito a sfornare dei veri talenti in questi anni.

Questo Europeo non deve però essere il punto d’arrivo, bensì l’inizio. Infatti ora bisogna subito guardare avanti e in particolare ai Mondiali di Montichiari, dove l’Italia sarà chiamata a confermarsi ad altissimo livello. Il movimento azzurro del ciclismo su pista a livello giovanile è quindi in ottima salute, soprattutto in campo femminile, ma bisognerà continuare a lavorare sodo per riuscire a sfornare talenti in grado di reggere il salto di qualità tra gli élite, anche in vista di Tokyo 2020.

alessandro.farina@oasport.it

Twitter: @Alefarina18

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Foto: Federciclismo

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