Golf, US Open 2017, Rickie Fowler: “Vorrei essere ricordato per ciò che farò domenica”

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Con il termine del primo round gli US Open 2017 entrano nel vivo. Dopo le 18 buche d’apertura guida lo statunitense Rickie Fowler, capace di mettere a segno un sontuoso -7 entrando nella storia per aver siglato il punteggio più basso sul percorso più lungo di un Major. “E sempre qualcosa di magico scrivere la storia del proprio sport, ma spero di essere ricordato per ciò che farò domenica”, commenta a caldo Fowler. “Ho giocato bene, rilassato, succede raramente di presentarti al primo round di un Major senza stress”, conclude il leader della classifica.

Bene anche Paul Casey, che si attesta ad una sola lunghezza dal capoclassifica: “Stavo solo cercando di trovare le giuste sensazioni e provare a fare la metà di quanto aveva fatto Rickie dato che al mattino le condizioni erano perfette. Mi è andata bene, oltre le aspettative”.

Ottimo round per Adam Hadwin, capace di inanellare sei birdie consecutivi tra la 18 e la 5: “Non pensavo di poter farlo negli US Open. Volevo recuperare terreno dopo alcuni cattivi colpi, mi sono detto di restare calmo, presente e focalizzato su ogni buca, e ci sono riuscito“, dichiara il canadese.

Piccola curiosità. L’edizione in corso è la prima dal 1993 senza l’americano Phil Mickelson. Il veterano è rimasto in California per la cerimonia di consegna del diploma della figlia Amanda, sperando nella pioggia. Purtroppo per lui il sole ha fatto capolino su Erin Hills, costringendolo al forfait.

Foto: Official Twitter PGA Tour

ciro.salvini@oasport.it

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