Maria Rosa Quario: “Ecco la vera Valanga Rosa. Ragazze fenomenali”

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Nella mente di tutti è ancora impressa a fuoco la splendida tripletta di Federica Brignone, Sofia Goggia e Marta Bassino nello slalom gigante di Aspen che ha chiuso in bellezza la stagione di Coppa del Mondo di sci alpino. Emozione speciale per Maria Rosa Quario, detta “Ninna”, mamma di Federica Brignone che proprio con il successo della figlia di domenica è stata scavalcata in termini di vittorie in Coppa del Mondo: cinque a quattro per Fede. “È una gioia, a me della mia carriera non frega più niente, è il passato, io vivo nel presente – dice in un’intervista rilasciata ad “Alto Adige” – Sapevo che Federica aveva i numeri per arrivarci, adesso è successo. Questa vittoria vale molto, perché è arrivata in un momento particolare. Anzi, la tripletta rischia di togliere valore alla prestazione di Fede, che ha fatto il miglior tempo sia nella prima che nella seconda manche, con quelle condizioni di neve. Sono convinta che le darà grande convinzione, andare forte a fine stagione è importante, perché poi gli sciatori stanno sette mesi senza gareggiare“.

Interpellata sulla Valanga Rosa, poi, non ha dubbi: “La nostra Valanga Rosa fu sopravvalutata. Ci piazzammo in cinque nelle prime quindici: intendiamoci, è tanta roba, ma fu soprattutto la prima grande prova di una squadra azzurra femminile. La conquista della Coppa per nazioni è un risultato fenomenale, questa è sicuramente la squadra più forte, capace di fare bene in tutte le discipline, eccezion fatta forse per lo slalom, con atlete polivalenti“.

L’ex campionessa torna anche sui Mondiali di St. Moritz: “Federica ha corso il gigante con la febbre, la Goggia ha sbagliato la discesa. Lo sci è uno sport pieno di variabili, forse le piste di St. Moritz non erano le più adatte ai nostri ragazzi. Non credo sia stato un problema di testa: Fill, Paris e la stessa Federica hanno dimostrato più e più volte di essere forti. Tante cose sono girate storte, tutto qui“.

E a meno di un anno dalle Olimpiadi, questa Italia può davvero concedersi di sognare in grande. 

Twitter: @Santo_Gianluca

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Foto: Valerio origo

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