Sci alpino: l’inedita Kühtai per le slalomgigantiste

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Semmering, Lienz, Semmering, Lienz...la ripresa dell’attività agonistica dopo Natale è tradizionalmente legata, per quanto riguarda la Coppa del Mondo femminile, a queste due località austriache. Quest’anno, però, niente Semmering né Lienz: per la legge dell’alternanza, in teoria sarebbe dovuta toccare al paesino della Bassa Austria. Per le leggi della natura, che ha invece regalato un inizio di inverno quantomeno balordo, toccherà a Kühtai, località tirolese posta a ben 2020 metri sul livello del mare.

Si tratta di un esordio assoluto per la Coppa del Mondo: in questo comprensorio non troppo distante da Innsbruck si sono disputate al massimo delle gare Fis, le ultime delle quali una decina di giorni fa con due giganti. Sarà dunque di un salto nel buio per tutte le atlete, con l’unica eccezione delle austriache che saranno sicuramente avvantaggiate: alcune ragazze della nazionale biancorossa hanno preso parte alle recenti prove Fis, inoltre in Austria tradizionalmente le località di gara vengono concesse con maggiore facilità alle nazionali di casa per gli stage di allenamento.

L’Italia si presenta al via della trasferta costituita dal gigante di domenica e dallo slalom di domenica con undici atlete: Nicole Agnelli, Marta Bassino, Federica Brignone, Chiara Costazza, Elena Curtoni, Irene Curtoni, Nadia Fanchini, Francesca Marsaglia, Manuela Moelgg, Sarah Pardeller e Karoline Pichler. Difficilmente, dunque, si riempirà il contingente costituito da sette slalomiste (sulla carta dovrebbero gareggiare solo Agnelli, Brignone, Costazza, I. Curtoni, Moelgg e Pardeller) e dieci gigantiste, perché tanto la Costazza quanto la Pardeller non gareggiano da parecchio tempo tra le porte larghe, mentre eventualmente la settima slalomista potrebbe essere proprio Marta Bassino. In ogni caso, l’Italia è chiamata a confermare le ottime cose fatte vedere ad Are in entrambe le discipline: magari, in gigante si potrebbe pensare, al netto degli acuti di Brignone e Fanchini, ad una prestazione di squadra ancora più positiva, anche perché, come s’è visto tante volte nel recente passato, tutte le atlete al via valgono potenzialmente un piazzamento tra le prime venti.

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Foto: credit Fisi

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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