Il 2014 dell’equitazione italiana: progressi azzurri, rimandato il completo

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Pur mancando ancora all’appello il CSI-W cinque stelle di Mechelen (Belgio), competizione che avrà inizio domani, possiamo sin da ora tracciare un bilancio per quanto riguarda il 2014 dell’equitazione italiana.

Nel salto ostacoli, Emanuele Gaudiano si è confermato come leader nazionale della disciplina, seguito a ruota da Luca Maria Moneta. I due azzurri hanno dimostrato le proprie capacità in più occasioni, rivaleggiando con i migliori binomi nel mondo nei circuiti più importanti come il Global Champions Tour e la Coppa del Mondo. I risultati dei World Equestrian Games non hanno rispettato le speranze degli appassionati italiani, ma in compenso questa specialità ha dimostrato una grande vitalità nel corso della stagione, con tanti atleti capaci di mettersi in luce, come dimostra la promozione dell’Italia nella massima serie della Nations Cup. Le nazioni leader del movimento sono ancora lontane, ma la distanza sembra essersi ridotta rispetto al 2013.

Valentina Truppa resta il punto di riferimento del dressage azzurro. Assieme al suo Fixdesign Eremo del Castegno, l’amazzone milanese non è distante dalla top ten mondiale, anche se le cose non sono andate per il verso giusto in occasione dell’appuntamento iridato. Truppa resta comunque l’unica rappresentante italiana di altissimo livello in questa disciplina, ma alle sue spalle si registra un certo fermento, a partire da Micol Rustignoli e Fixdesign Corallo Nero, il miglior binomio alle spalle della capitana.

Stagione più complicata nel concorso completo, dove l’Italia ha pagato oltremodo le vicessitudini di Stefano Brecciaroli. La miglior italiana è stata di gran lunga Vittoria Panizzon, che ha ottenuto diversi piazzamenti di prestigio nei concorsi internazionali, salvo incorrere in uno sfortunato forfait proprio ai World Equestrian Games di Normandia. Attendiamo dunque il 2015 per capire in che direzione si dirigerà il concorso completo italiano.

Per quanto concerne le discipline non olimpiche, vanno naturalmente ricordati i grandi risultati raggiunti da Sara Morganti nel paradressage, unica prova equestre presente nel calendario delle Paralimpiadi, e da Anna Cavallaro nel volteggio. Le due hanno riempito il medagliere azzurro ai WEG (un oro ed un argento per la prima, un argento per la seconda), e Cavallaro ha anche conquistato una nuova Coppa del Mondo nella sua specialità, la seconda consecutiva, unica italiana a raggiungere quest’obiettivo nella storia dell’equitazione.

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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