Sci alpino, Mattia Casse: “Due anni negativi, ma adesso sto bene”

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MILANO – Piemontese di origine, tarvisiano di studi e bergamasco di residenza, Mattia Casse rappresenta al meglio quasi tutto l’arco alpino italiano. Classe 1990, appena ventenne conquistò un oro e un bronzo ai Mondiali juniores e, nei due anni successivi, dimostrò tutte le sue potenzialità in Coppa del Mondo ottenendo punti su punti in gigante, supergigante, discesa libera e supercombinata. “Poi però si sono messi di traverso vari ostacoli, un grave lutto familiare e un problema alla spalla su tutti. Oggi mi sento finalmente bene, in ottima forma, pronto a riprendere quel filo che ho interrotto un paio di stagioni fa” ha raccontato ad Olimpiazzurra durante una delle tappe di Fisi in Tour.

Nella stagione passata ho comunque chiuso in crescendo, conquistando qualche punto nell’ultima uscita a Kvitfjell, e da lì voglio ripartire dopo un’estate assolutamente positiva: certo, soprattutto in gigante e discesa dovrò battagliare con pettorali veramente alti, conseguenze dei problemi delle ultime annate, tuttavia sono convinto di essere nelle condizioni per rendere al meglio in tutte le quattro discipline” ha aggiunto il poliziotto figlio d’arte, visto che suo papà Alessandro ha scritto pagine importanti nella storia dello sci velocità. “Lui mi ha contagiato con la sua passione…e ancora oggi è più popolare di me!” ha concluso il talentuoso azzurro.

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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