Volley, Mondiali 2014 – Italia, i cambi servono! Bara, Pippo, due liberi: Berruto ci salva

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Dopo la sconfitta contro l’Iran avevamo pesantemente criticato Mauro Berruto per la scellerata scelta di non operare campi. Lo stesso coach piemontese aveva affermato che forse aveva sbagliato, aggiungendo però che i ragazzi in campo non devono aspettarsi aiuti dalla panchina (clicca qui per saperne di più).

Il nostro Commissario Tecnico non ha commesso lo stesso errore ieri sera quando l’Italia era davvero a un passo dall’eliminazione precoce dal Mondiale. Sotto 2-0 contro la Francia serviva davvero una rivoluzione, una sterzata, un netto cambio di ritmo.

 

Si invocava Luca Vettori opposto, Ivan Zaytsev scalato di banda, fuori il deludente Jiri Kovar. Era forse l’azzardo che tutti si attendevano, l’arma pronosticata alla vigilia e dimostrata anche dalle convocazioni.

Berruto, invece, spiazza tutti e dimostra ancora una volta un grandissimo senso tattico. Cambia il palleggiatore, sostituisce una banda e rivoluziona sì il modulo ma nelle “retrovie”.

Michele Baranowicz prende così il posto di una spento Dragan Travica, imballato nel suo gioco prevedibile; Filippo Lanza rileva Simone Parodi, mai in grado di attaccare seriamente; e poi l’invenzione di alternare i due liberi Massimo Colaci (in difesa) e Salvatore Rossini (in ricezione).

Risultato superlativo. La Francia non ci capisce più nulla, si incarta nei suoi errori e crolla sotto i nostri colpi. Bara bravissimo a variare il fronte d’attacco, a cercare i centrali, a rimettere in gioco Kovar e a spingere sull’immenso Zaytsev. Pippo sale in quota gradualmente e poi il suo braccio ben si scioglie. I liberi fanno il loro egregio lavoro, imbrigliano definitivamente i transalpini. Impresa tutto cuore.

Un applauso al nostro coach, a dimostrazione che i cambi servono, che la lunga (e forte) panchina va sfruttata e che è l’arma per mettere in difficoltà gli avversari. Se siamo in estrema difficoltà bisogna aggrapparsi a questo.

Contenti, morale a mille, ma ora la tecnica e il gioco sono ancora tutti da ritrovare! Sotto col Belgio.

 

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(foto FIVB)

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