Amstel Gold Race: azzurri, provateci!

Archiviate le Classiche del pavè, per il gruppo è tornato il momento di fare sul serio. Amstel Gold Race, la prima delle 3 classiche delle Ardenne. Il Cauberg. 800 metri che, quasi sicuramente, risulteranno decisivi.

Per gli azzurri le speranze non sono tantissime, ma sicuramente maggiore di quante ne avessimo tra Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix, dove gli azzurri non sono mai stati in lotta per la vittoria. Qui, invece, anche per una questione numerica, gli italiani potrebbero dire la loro.

In primis per il ritorno in gruppo di Vincenzo Nibali, a riposo dalla Milano-Sanremo. In quell’occasione regalò spettacolo, e anche oggi potrebbe interpretare la corsa un po’ alla garibaldina. Un attacco portato al momento giusto, da un corridore come lui, potrebbe risultare fatale per molti. In squadra con lo Squalo anche Enrico Gasparotto: per quanto nascosto nella prima parte di stagione, si è sempre trovato alla grande da queste parti e nel finale è un nome da tenere sicuramente d’occhio.

Anche la Cannondale ha una buona squadra che si fonda praticamente sugli italiani: Daniele Ratto e Marco Marcato potrebbero essere le punte del team, con il primo chiamato a muoversi più distante dal traguardo per provare a sovvertire quelle gerarchie che vedono favoriti corridori come Alejandro Valverde e Philippe Gilbert.

Tante delle speranze nostrane passano per la Lampre-Merida. Diego Ulissi e Damiano Cunego, per quanto chiamati in primis ad aiutare il capitano Rui Costa, potrebbero a loro volta provare ad anticipare tutti, proprio in chiave Rui Costa, per costringere le altre squadre ad inseguire. Qualche attimo di esitazione, però, potrebbe favorire questi due corridori, comunque adatti anche ad un finale sul Cauberg. In particolare, se Ulissi dovesse resistere con i primi al termine della salita, avrebbe ottime possibilità di cogliere un ottimo piazzamento in volata. Per lui, come sempre, incognita distanza.

Discorsi simili per Androni Venezuela e Bardiani-Csf: queste squadre sono chiamate a mettersi in mostra, magari provando con qualche attacco dalla distanza. La Bardiani, inoltre, dispone di due capitani come Sonny Colbrelli e Enrico Battaglin. Due corridori da non sottovalutare, anche per quanto fatto vedere in questa prima parte di stagione.

Chiudiamo, infine, con Davide Rebellin. Parte come capitano unico della CCC Polsat. Ha già vinto da queste parti e l’esperienza non gli manca di certo. Le gambe sembrano girare bene e non è da escludere a priori dal pronostico per la vittoria.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

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