Tuffi, <i>Giovine Italia</i>: Tocci e Chiarabini lavorano verso Rio

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Ennesimo appuntamento con Giovine Italia, rubrica dedicata ai talenti azzurri più puri in ottica Rio 2016. Oggi è la volta dei tuffi, che in Brasile potranno contare sulla fenomenale Tania Cagnotto, alla ricerca di una meritatissima medaglia a Cinque Cerchi. Ma non solo. Da qui a tre anni, infatti, è attesa l’esplosione e – perché no – la consacrazione di Giovanni Tocci e Andrea Chiarabini.

Il primo, cosentino classe 1994, ha dominato nelle passate stagioni le categorie giovanili, prima di compiere il salto nei senior e preparare solo il sincro da 3 metri con Andreas Billi a causa di un problema alla spalla. I risultati in coppia con il 23enne romano sono stati soddisfacenti fin dall’inizio e l’obiettivo, dopo aver conquistato un quinto posto europeo e la finale mondiale, è quello di crescere ulteriormente aumentando i coefficienti dei tuffi. Negli ultimi mesi, poi, il dolore alla spalla sembra diminuito e, già dai Campionati Italiani di categoria estivi, si sono intravisti netti miglioramenti per quando riguarda i tuffi individuali: l’anno prossimo sarà anche lui nel lotto dei contendenti per le qualificazioni agli Europei di Berlino e il talento parla da sé. Ovviamente, con vista su Rio.

Andrea Chiarabini, invece, è nato nel 1995 e a Barcellona ha centrato un’importantissima finale dalla piattaforma. Il risultato – dodicesimo posto – è stato al di sotto delle qualità del romano, ma il timore reverenziale mostrato è parso naturale per un 18enne alle prese con i migliori atleti di tutto il mondo. I prodromi per un futuro stellare, però, ci sono tutti. A partire dal programma, che vanta già il quadruplo e mezzo avanti raggruppato (3.7 di coefficiente) ben eseguito e altri tuffi di prima fascia. Andrea deve migliorare nel triplo e mezzo ritornato posto nella rotazione iniziale e, dunque, utile a indirizzare bene o male la gara, oltre che sugli ingressi in acqua. Se l’azzurro riuscisse infatti a crescere e tirare il più possibile le punte – come si dice in gergo – potrebbe aspirare alle posizioni di vertice. La strada è lunga, ma la classe dimostrata in passato può lasciare ottimisti gli appassionati: in futuro, con questi due atleti, ci sarà da divertirsi.

 

francesco.caligaris@olimpiazzurra.com

Twitter: @FCaligaris

 

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