Serie A: ad ogni squadra la sua stella…azzurra

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Olimpiazzurra è, soprattutto, informazione sportiva legata all’Italia. Spesso anche giovane, con un gran futuro davanti. Ad un giorno dal via del campionato di Serie A 2013-2014, ecco i migliori azzurri squadra per squadra. E molti hanno verdi età…

 

Atalanta: Stefano Colantuono può sorridere e puntare su Giacomo Bonaventura, ormai una certezza sulla fascia destra, e sull’innesto del 21enne Giuseppe De Luca a partita in corso. I numeri ci sono, bisogna aver fiducia sulle potenzialità dell’ex Varese già in gol in Coppa Italia.

Bologna: non spicca un giovane di prestigio, ma Alessandro Diamanti – 30 anni e non sentirli – è chiamato alla stagione perfetta per conquistare la chiamata di Prandelli per i Mondiali in Brasile.

Cagliari: indubbiamente Marco Sau, che dopo la Confederations solo sfiorata punta al Brasile a suon di gol. Ma attenzione anche a Nicola Murru, terzino sinistro classe 1994: dovrebbe partire titolare e può essere la rivelazione stagionale. E poi c’è la garanzia Davide Astori, conteso da Milan e Napoli.

Catania: in una rosa piena di argentini, e alla spalle del portiere titolare della Seleccion Mariano Andujar, cresce Alberto Frison. L’esordio dello scorso aprile in Serie A a San Siro è stato da incorniciare nonostante le quattro reti incassate: l’ex Vicenza può lavorare in silenzio e migliorare ancora molto.

Chievo Verona: Alberto Paloschi è ormai un veterano al Bentegodi. Nonostante l’età, infatti, l’ex rossonero è titolare fisso al posto di Sergio Pellissier e punta ad incrementare il numero di gol rispetto alla passata stagione. Perché adesso, terminato il ciclo dell’Under 21, l’obiettivo è la Nazionale maggiore.

Fiorentina: è la scommessa dell’anno, che Prandelli seguirà e valuterà attentamente. Giuseppe Rossi, un passato da girovago prima dell’esplosione al Villarreal. Da perno in azzurro a due anni di stop causa ginocchio, ha ancora dalla sua un talento cristallino. Speriamo non le gambe.

Genoa: dopo le valanghe di gol subite a Pescara, Mattia Perin torna nel ‘suo’ Genoa come titolare. La squadra non si è rinforzata molto e in difesa potrebbero essere guai, ma per il 20enne di Latina sarà un’altra esperienza fondamentale per il percorso di crescita.

Inter: Andrea Ranocchi (25) non deve perdere l’ultimo treno per la definitiva consacrazione. Sa che si gioca molto, nonostante una Beneamata in piena rifondazione: dal futuro ai Mondiali, innanzitutto sarà fondamentale adattarsi a comandare la difesa a tre di Walter Mazzarri. L’ex Bari possiede tutte le qualità necessarie per farlo, serve la continuità.

Juventus: parte riserva, ma Angelo Ogbonna giocherà spesso in virtù di turn-over ed impegni internazionali vari. Vale lo stesso discorso fatto poco su: è la stagione della vita, in cui Antonio Conte può chiedere e dare molto all’ex Torino. Che non può fallire, considerata l’ingente spesa bianconera.

Lazio: è pronto il dopo Buffon in Nazionale. Non è più giovanissimo, ma ha la giusta maturità e porta il nome di Federico Marchetti. Per il resto parlano per lui i quattro miracolo eseguiti contro l’Argentina a Roma.

Livorno: rischia di fare la fine di Perin al Pescara, ma il 21enne Francesco Bardi affronterà la prima stagione da titolare nella massima serie come capitano e colonna portante dell’Under 21. In lui credono in molti e c’è l’Inter da ipnotizzare: basterà per salvare i toscani?

Milan: Mario Balotelli, Stephan El Shaarawy, Mattia De Sciglio, Riccardo Montolivo e Andrea Poli sono delle certezze ormai. Quindi occhi puntati su Andrea Petagna, bomber classe 1995 e attualmente unica prima punta di ruolo (oltre all’infortunato Giampaolo Pazzini e al tuttofare Supermario) nella rosa di Allegri. Giocherà poco, ma ha già dimostrato di valere tanto.

Napoli: mercato incentrato sugli stranieri, dalle punte all’allenatore, ma Lorenzo Insigne parte titolare e vuole sfondare. Per rimanere protagonista in Nazionale, con Cesare Prandelli questa volta. Lo Scugnizzo è pronto ad infiammare il San Paolo.

Parma: chiuso da Cassano ed Amauri, Nicola Sansone potrebbe anche lasciare i ducali e trasferirsi al Sassuolo. Intanto, però, deve confermare gli ottimi sprazzi di talento mostrati l’anno scorso, giocate importanti (e gol pesanti a Inter e Juve) che gli sono valsi la chiamata di Devis Mangia.

Roma: Alessandro Florenzi continua a crescere sulle orme di Daniele De Rossi. Ancora qualche mese, forse solo questa stagione, e poi potrebbe prendere il posto del suo idolo nel mezzo del centrocampo giallorosso. L’obiettivo, dunque, è di imparare quanto più possibile in una squadra ricca di talento, ma spesso anche di problemi di spogliatoio. E, quando tornerà dall’infortunio, guai a dimenticare Mattia Destro.

Sampdoria: la stagione dei blucerchiati passa tutta (o quasi) dalla scommessa Manolo Gabbiadini. La punta di proprietà della Juventus vanta ottimi numeri, manca giusto un briciolo di personalità in più nei momenti decisivi. Se dovesse trovarla quest’anno, Marassi avrà trovato il suo nuovo idolo.

Sassuolo: per Simone Zaza vale lo stesso discorso fatto per l’ex attaccante del Bologna poche righe più su. L’unica differenza, però, è rappresentata dalla squadra che gira intorno: anche in caso di scommessa vinta, tanti gol potrebbero non bastare per la salvezza.

Torino: mercato non positivo quello dei granata, probabilmente con meno qualità dello scorso anno. Brilla, però, Ciro Immobile davanti: dopo il flop genoano ed il convincente Europeo Under 21, per l’ex Pescara è la prova del nove nella massima serie. Lo ispirerà Nicola Bellomo, che Giampiero Ventura sta provando come regista: il vero limite dell’ex Bari è la testa, ma può ancora migliorare.

Udinese: anche in Friuli è usanza da qualche anno puntare sugli stranieri. In attacco, però. resiste la bandiera Antonio Di Natale. Probabilmente non andrà ai Mondiali, ma ha ancora tanti record da battere. E lui, dentro, si sente più giovane che mai.

Verona: ha resistito alla corte di tutti i migliori club italiani e stranieri pur di rimanere all’Hellas, per il 21enne Jorginho è arrivato il momento di dimostrare alla Penisola intera il proprio valore dopo parecchi mesi di bei commenti in Serie B.

 

francesco.caligaris@olimpiazzurra.com

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Valerio Pennicino/Getty Images

 

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