America’s Cup: dichiarazioni e dati da San Francisco

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1-1 e palla al centro. Soddisfatto Max Sirena che prima di questa finale sognava di vincere almeno una regata:

“E’ il nostro primo punto in una regata di finale contro i neozelandesi e ci fa molto piacere aver interrotto la loro serie di vittorie. Ieri è toccato a loro avere un inconveniente tecnico ma noi siamo migliorati molto e non siamo lontani. Questo ci ha consentito di cogliere l’opportunità e di sfruttare questo imprevisto che, per una volta, è stato favorevole a noi”.

“Tutto ciò che viene, per noi, è un bonus – ha commentato il timoniere di Luna Rossa Chris DraperNon ci piace vincere così, ma sono comunque soddisfatto di come stavamo regatando contro avversari del genere. La velocità, nel complesso, è migliorata rispetto ai Round Robin. Vediamo cosa succederà”.

Draper ha spiegato che il danno è conseguenza dell’incredibile potenza di queste barche: “C’era un bel po’ di brezza durante la navigazione di bolina. Stavamo spingendo barca e ala al limite e questo tipo di problemi capitano quando spingi al massimo. Sono quattro giorni consecutivi che navighiamo e lo faremo anche domani. E’ davvero dura per tutti tenere le barche in un pezzo”.

Dati tecnici:

max velocità di ETNZ = 41.53;
max velocità LR = 39.90 ; velocità media LR = 26.96;
vento in media sui 15.4 nodi con picchi di 19.9 nodi.
Percorse 11.4 miglia nautiche in 25′ 33” 8.

francesco.drago@olimpiazzurra.com

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One thought on “America’s Cup: dichiarazioni e dati da San Francisco”

  1. Luca46 scrive:

    Il fatto che i Kiwi abbiano avuto problemi sia nella prima che nella seconda regata mi induce a pensare che stiano andando al limite, forse perchè si sono accorti di alcuni miglioramenti del team Prada. Il divario sembra essere ancora molto ampio in favore dei neozelandesi ma forse non hanno tantissimo margine di miglioramento nel breve. Se Luna Rossa dovesse mettere in difficoltà in partenza New Zeland o se trovassero qualche altra soluzione per migliorare potremmo avere ancora qualche speranza di potercela giocare.

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