Cañizares in testa al BMW PGA Championship: Manassero 3°, i Molinari sesti


Due luci e una sola, ma importante, ombra nella terza giornata italiana al BMW PGA Championship. Il leader ad inizio round, Francesco Molinari, sembrava sulla buona strada per restare nelle altissime posizioni dal leaderboard, ma un terribile filotto di cinque colpi persi in tre buche consecutive (7, 8, e 9) ne ha arrestato di fatto la corsa, ripresa solo parzialmente nelle seconde nove con due birdie. Il risultato è un amarissimo +1 (73), che lo pone in 6a posizione con 211 (70 68 73, -5) a 18 buche dal termine.
Matteo Manassero, invece, ha sprigionato il suo talento anche quest’oggi, aggirando gli ostacoli del Wentworth Club con grande maestria e regalandosi uno splendido -3 (69, con quattro birdie ed un bogey); in corsa per il titolo c’è anche lui, essendo terzo con 208 (69 71 69, -7).
A conferma dello straordinario momento dei nostri azzurri, anche il sesto posto provvisorio di un fantastico Edoardo Molinari, che forse non ci si aspettava a questi livelli. -3 di giornata per il maggiore dei fratelli, con cinque birdie e un doppio bogey che stona, mentre per  il torneo lo score è di 211 (71 71 69, -5).

Due i colpi che separano il veronese dal nuovo leader, il sorprendente Alejandro Cañizares: lo spagnolo, con un gran finale di percorso (due birdie nelle ultime due), ha completato il percorso in -4 (68) ed ora conduce con 207 (69 70 68, -9). Il vero favorito, però, è diventato uno degli idoli di casa, Lee Westwood, protagonista di uno splendido -7 (65); l’inglese, in seconda posizione (208 – 70 71 67, -8) è apparso solido e determinato e strappargli il successo sarà un’impresa non da poco. Ci proverà, oltre a Cañizares e Manassero, anche lo scozzese Marc Warren, come Matteo a 209. Può tentare la risalita anche l’irlandese Shane Lowry, quinto con 210 (-6), mentre gli spagnoli Pablo Larrazabal e Sergio Garcia appaiono leggermente attardati in sesta posizione. Insieme agli iberici ed al nostro Dodo, anche quattro sudditi di Sua Maestà: Eddie Pepperell, Mark Foster, Richard Bland e Lee Slattery.

Infine, da segnalare la leggera – e comprensibile – flessione di Alessandro Tadini, 56° con 218 (73 71 74, +2) dopo un giro in +2. La sua, in ogni caso, resta un’eccellente settimana, così come per il resto della pattuglia italiana (eccezion fatta per Gagli): difficile coronarla con la classica ciliegina sulla torta, ma sognare non costa nulla…

 

daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

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