Slalom di Aspen, trionfo della Zettel. Maze terza

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Ad Aspen (Stati Uniti d’America) su un tracciato filante, veloce e spettacolare, con la novità delle guaine fosforescenti alla base dei paletti, Kathrin Zettel stravince lo slalom speciale (1:42.46). Partita per ultima dopo la vittoria della prima manche, la precisione chirurgica salta fuori anche nella seconda frazione che la porta a trionfare e a salire sul podio.

Dietro di lei il ritorno della Regina della specialità. Dopo l’uscita di Levi, Marlies Schield mostra la sua immensa classe, recupera dalla quarta piazza, è spettacolare nella seconda manche con una precisione costante, sporcata solo a metà tracciata che probabilmente le è costata la vittoria, per poi ritrovare continuità pure nel finale.

La slovena Tina Maze ha dovuto invece fare la ragioniera, è rimasta un po’ sulle uova, ma a lei bastava arrivare sul podio per allungare ulteriormente in classifica generale dove, con 310 punti, guarda tutte dall’alto verso il basso: +50 sulla Zettel (non polivalente), le altre già lontanissime. Sembra una macchina da guerra e fa davvero paura alle avversarie dirette.

 

Quarta Maria Riesch, vincitrice della prova di Levi. La tedesca rischiava di uscire nella parte alta, ma poi è stata perfetta da metà fino al traguardo grazie a un cambio di ritmo pazzesco ed è rimasta giù dal podio per soli dodici centesimi.

Bellissima prova di Mikaela Shiffrin, idolo di casa. La diciassettenne è una stellina che brilla sempre più e conquista il cuore dei connazionali con un ottimo settimo posto. Soprattutto in attesa di Lindsey Vonn. La detentrice della sfera di cristallo aveva già abbandonato ieri la località alla volta della sua città natale per curarsi meglio dopo i problemi avuti a metà mese e per prepararsi al meglio per le amate prove di velocità delle prossime settimane.

La francesina Tessa Worley, dopo il sesto posto in gigante, non è riuscita a replicarsi ed è caduta dopo essersi letteralmente buttata dentro ad una porta in maniera spropositata.

 

Manuela Moelgg scia abbastanza bene nella prima parte, poi ovviamente il fisico non regge ancora una manche intera ed è costretta a stringere i denti. L’altoatesina non sfigura, ma urge assolutamente migliorare la propria condizione. Per fortuna che l’orgoglio c’è: ora bisogna macinare anche degli allenamenti. Riesce comunque a risalire alcune posizioni e a concludere diciottesima (1:47.35).

Le altre azzurre erano già uscite dopo la prima manche. L’Italia in slalom femminile non può essere solo questa: occorre una crescita dal basso. In attesa che la nostra bravissima Federica Brignone migliori anche tra i pali stretti.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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