Volley, Serie A maschile: punto sul mercato

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Campionato ormai alle porte ed è arrivato il momento di fare un bilancio dei movimenti di mercato. Sarà una stagione difficile, per mille problemi economici, per una congiuntura che ha davvero messo in ginocchio il nostro Paese e che segato le gambe al volley nostrano. Una storica realtà come la Sisley Treviso (trasferitasi a Belluno l’anno passato) ha dovuto lasciare; la gloriosa Monza è stata costretta alla resa; Roma ha deciso di scendere di categoria da un momento all’altro; San Giustino ha chiuso i battenti. Certo qualche pezza la si è riuscita a mettere e la massima serie vedrà ai nastri di partenza dodici squadre. Ma quanta sofferenza. Alcuni giocatori hanno accettato i passaggi del titolo sportivo, altri hanno deciso di cambiare casacca, qualcuno ha scelto di volare verso lidi esteri dove i soldi sembrano non finire mai.

 

I campioni d’Italia della Lube Macerata hanno praticamente mantenuto invariato il loro organico ma si sono rafforzati di parecchio grazie all’acquisto di Ivan Zaytsev, opposto della Nazionale di bronzo a Londra, e venuto via da Roma. Certo il francese Exiga sembra con le valigie in mano destinazione Ajaccio, ma il suo posto di libero verrebbe rimpiazzato dall’interessante Henno arrivato da Cuneo.

Confermata ovviamente la panchina di Giuliani, protagonista di una grande stagione e di uno scudetto che non era di certo nelle previsioni. Savani e Parodi rimangono una garanzia in attacco, come Travica in cabina di regia. Praticamente mezza nazionale azzurra…

 

La corazzata di Trento rimane ancora il punto di riferimento per la massima serie. Il sestetto base è intatto: Juantorena e Kaziyski sono rimasti anche se prima dell’estate tutto lasciava presagire l’esatto contrario; Raphael rimane uno dei migliori palleggiatori dell’intero panorama. Aspettando il ritorno di Jack Sintini dopo la brutta malattia. Venduto l’opposto titolare Sukolov che va a rinforzare Cuneo.

 

Proprio la squadra piemontese è quella che più ha cambiato e necessiterà sicuramente di un po’ di rodaggio. A cominciare dall’allenatore: sulla panchina siederà Roberto Piazza, ex della ormai defunta Sisley. Via il libero Henno, via l’opposto Vissotto, via il palleggiatore Baranowicz. Nuovo centrale Kohut a far coppia col mitico Mastrangelo a cui è stato ovviamente rinnovato il contratto. In palleggio Grbic che porta come opposto Sokolov. Confermatissimi gli schiacciatori Ngapeth e Wijsmans.

 

Si aspettano belle sorprese da Piacenza che si è rinforzata di parecchio grazie agli acquisti di Fei (giocherà come opposto), del palleggiatore argentino De Cecco sempre reattivo e pronto sotto rete, e dei giovani Maruotti e Vettori. Con Papi e Zlatanov ad offendere ci sarà da divertirsi.

 

Vibo Valentia ha preso Simone Buti e ha ceduto Cernic al Fenerbahce. Latina continuerà a fare affidamento su Silvano Prandi in panchina, un guru della pallavolo italiana e che l’anno scorso ha portato i laziali a disputare dai playoff da spettacolo. In campo, però, cambia tutto: il reparto centrale è rifondato col belga Verhees e Patriarca ceduto da Verona, l’olandese Rauwerdink sarà la nuova banda, Rossini il nuovo libero dopo che Monza ha cessato l’attività.

 

Per Modena un nuovo coach (Angelo Lorenzini), Baranowicz e il lettone Celitans a formare la nuova linea palleggiatore-opposto, il ceco Vesely da Cuneo è il nuovo centrale, il belga Deroo il nuovo acquisto per rinforzare l’attacco. Una rivoluzione, contornata anche dalla cessione del fortissimo statunitense Anderson volato verso la Russia degli ingaggi miliardari.

Castellana Grotte si è rifatta completamente il look con Flavio Gulinelli al timone. Ha poi attinto a piene mani da Roma (opposto Sabbi e libero Paparoni) e da Modena (il centrale Yosifov e lo schiacciatore Casoli), per poi completare il sestetto con l’altro centrale Cester (Latina) e il martello Ferreira. Del vecchio organico rimane solo il regista Falaschi.

 

E poi arriviamo alle due nuove formazioni, quelle che il vero acquisto lo hanno fatto comprando i titoli di squadre che purtroppo non ci sono più. Ravenna si è salvata sostituendo Monza; dalle ceneri di San Giustino è nata l’Altotevere Umbro. Per i romagnoli da tenere d’occhio Rooney, schiacciatore a stelle e strisce; per le vere new entry del circus bel colpo col giovane De Togni, autentica promessa. Poi tutto da scoprire…

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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