Francesco De Fabiani senza limiti, il valdostano presente e futuro dello sci di fondo

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Sabato era deluso per il 12° posto nella 10 km in alternato. La prova nella tecnica prediletta era stata comunque di valore, tra i classe ’93 soltanto il norvegese Simen Hegstad Krueger era riuscito a terminare tra i migliori venti (16°). I 43 secondi accusati dal vincitore Maxim Vylegzhanin tuttavia non erano andati giù al golden boy azzurro, autore di un numero incredibile nella 15 km mass start di ieri. Viene quasi spontaneo fare il paragone con Federico Pellegrino, il re delle sprint che sembrava essersi sostituito al gemello valdostano in quei 40 metri finali in cui soltanto Sergey Ustiugov è riuscito a conservare tre decimi sul prepotente ritorno del fondista dell’Esercito.

“Sono esterrefatto della mia prestazione – racconta sul sito Fisi l’azzurro -. Non pensavo di andare così forte in una gara difficile per le mie caratteristiche, mi sarei accontentato anche di una decima posizione. Si tratta del primo podio in tecnica libera, ciò che più mi importa della prova odierna è che si tratta di una buona lezione per il futuro, so che devo ancora migliorare tanto ma i margini esistono e sono concreti. Sapevo di stare bene in questo weekend e dopo il risultato al di sotto delle attese nella 10 km di sabato in alternato, volevo rifarmi e ci sono riuscito in pieno”.

Che l’Italia possa aver trovato finalmente un fondista in grado di lottare per la Coppa del mondo? Può darsi perché De Fabiani ha dalla sua età, talento e margini di crescita ancora tutti da scoprire. Con Pellegrino non lontano da quella coppetta sprint sempre sfuggita a Cristian Zorzi, sognare è lecito, i paragoni del resto non tengono banco: l’unico è Pietro Piller Cottrer che alla stessa età aveva stupito il mondo trionfando nella 50 km di Holmenkollen. Lo storico risultato di Caterpiller fu accompagnato da altri tre piazzamenti nelle prime dieci posizioni di Coppa del mondo e un quarto posto nella 30 km iridata di Trondheim. De Fabiani è invece già a quota dieci top ten in Coppa del mondo, in cui spiccano tre piazzamenti sul podio. Un predestinato che terminerà con tutta probabilità tra i dieci anche nella classifica generale di Coppa del mondo.

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francesco.drago@oasport.it

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