MotoGP, GP Valencia 2015: i precedenti di Valentino Rossi tra bei ricordi e incubi ricorrenti

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Inaugurato nel 1999, il circuito Ricardo Tormo di Cheste (a una trentina di chilometri dal capoluogo) ospita dal 2002 l’ultimo round in calendario del Motomondiale. Infatti non sarà la prima volta che la pista spagnola deciderà la corsa iridata: già nel 2006 e nel 2013 Valencia ha fatto da scenario all’assegnazione del titolo MotoGP. Nel 2006 Valentino Rossi fu battuto da Nicky Hayden e nel 2013 Marc Marquez ebbe la meglio su Lorenzo, fregiandosi del primo alloro al debutto nella classe regina. Uno dei due contendenti Yamaha avrà quindi l’occasione di prendersi una personale rivincita con il destino, al termine di una stagione motoristica che verrà ricordata a lungo fra le più emozionanti di sempre.

Come reiteratamente dichiarato ab illo tempore dal diretto interessato, il tracciato di Valencia non fa impazzire di entusiasmo Valentino Rossi. Il Dottore non ha mai avuto un feeling eccezionale con l’appuntamento della Comunità Valenciana e l’atmosfera che lo accoglierà nel prossimo weekend potrebbe peggiorare qualsivoglia sua considerazione a proposito. Oppure, il risultato finale potrebbe trasformare questo Gran Premio spagnolo nella gioia – in entrambi i sensi del termine – più scintillante della sua carriera…

Rossi ha preso parte a tutte le edizioni dell’appuntamento valenciano, salendo otto volte sul podio in 16 occasioni; vi ha trionfato due volte, ma correvano gli anni 2003-2004 (entrambi chiusi da Campione del Mondo…). Il primo lo vedeva ancora in sella alla mitica Honda RC211V, il secondo apparteneva all’esperienza Yamaha 1.0. Una vita fa, sportivamente parlando. Sono passate dieci stagioni da allora e il tavulliese è riuscito a racimolare da queste parti, oltre a due ritiri, tre terzi e due secondi posti, l’ultimo dodici mesi fa dietro a belzebù Marquez.

Il record di vittorie globali su questo tracciato appartiene a Pedrosa, il quale è anche l’unico centauro ad aver vinto qui in tutte e tre le cilindrate. Primati questi che di certo non dispiaceranno a Valentino, dal momento che Dani appare ai suoi occhi, oggi, come l’unico dei tre top drivers iberici in grado di vincere al di fuori di ogni (eventuale) alleanza spagnola ultranazionalista. Dunque, uno di quegli alleati involontari che possono togliere punti preziosi a Lorenzo domenica e, magari, fare da “tappo” in ottica remuntada rossiana.

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giuseppe.urbano@oasport.it

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