Calcio, qualificazioni Europei 2016: Italia, fatica e vittoria. Pellè sfonda il muro di Malta

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Sessantanove minuti di stenti e di (pochi) alti e (tanti) bassi, poi il muro di Malta viene abbattuto e l’Italia conquista tre punti preziosi nella corsa ad Euro 2016. Gli azzurri, però, sbattono contro il catenaccio maltese per gran parte della partita prima di sbloccarsi grazie a Graziano Pellè, decisivo come all’andata (con un gol dubbio) per un altro sofferto 1-0. E la Croazia (fermata dall’Azerbaijan sullo 0-0), nonostante le tante difficoltà nel costruire gioco, è superata in testa alla classifica.

Il primo pericolo arriva dai piedi di Pirlo, con un calcio di punizione deviato dalla barriera appena sopra la traversa. Gli azzurri (con la nuova seconda maglia) fanno naturalmente la partita, Malta si chiude a riccio in difesa e costringe spesso la difesa italiana al lancio lungo verso Pellè, ma senza grande successo. Il centravanti del Southampton si batte come meglio non potrebbe, ma non viene supportato a dovere. La trama dell’Italia, del resto, è lenta e prevedibile per la retroguardia maltese, che copre senza troppi affanni lo sterile possesso palla italico. Eppure, agli azzurri basterebbe aumentare il ritmo per mettere in difficoltà i non irresistibili ospiti, ma solo da calcio d’angolo Pellé ha una buona occasione per sbloccare: il suo colpo di testa, però, finisce alto al 23′.

Malta è ordinata, non si scompone e al 29′ sfiora addirittura il vantaggio con un tiro a giro di Effiong, fuori di un soffio dal palo lontano. La scossa per gli azzurri non arriva, la manovra stenta nonostante la contemporanea presenza di Pirlo e Verratti e la voglia di Eder e Gabbiadini non basta. Al 35′, dopo un fraseggio veloce, è Bertolacci a provare dalla distanza ma il milanista trova pronto Hogg dopo una deviazione. La vera palla gol italiana, però, è targata Eder: il sampdoriano va in slalom in mezzo a tre e scarica un diagonale di poco fuori al minuto 39. Un episodio isolato, perché i problemi nel creare gioco continuano. Pellè ci prova su lancio di Bonucci, ma la sua smorzata non trova lo specchio ed Effiong mette in apprensione Chiellini in contropiede.

Il leitmotiv non cambia anche nei primi minuti della ripresa. ll catenaccio di Malta è sempre efficace, anche se al 50′ un’azione insistita degli azzurri porta una pericolosa punizione dal limite: sarebbe la mattonella di Pirlo, ma il regista azzurro beffa i maltesi servendo Darmian. Il tiro del terzino dello United, però, viene respinto dagli ospiti che sventano il pericolo. L’ex torinese è ancora pericoloso poco dopo (cross velenoso in mezzo), segno di un’Italia in crescita. E infatti gli azzurri aumentano il ritmo, sfiorando ancora il vantaggio al 58′: il sinistro a giro vellutato di Gabbiadini, però, si ingrange all’incrocio dei pali e sulla ribattuta Pasqual trova una mano dubbia di Agius. Il muro difensivo maltese comincia a traballare, l’Italia si stabilisce dentro la loro trequarti e alla fine il gol arriva: gli azzurri sfondano ancora sulla fascia destra, Candreva pennella un bel cross su cui Hogg non arriva e Pellè indisturbato con il corpo (o forse di braccio…) insacca al 69′. Gli azzurri prendono maggiore coraggio, spingono con più decisione sulle fasce e Parolo va vicino al raddoppio al 78′ (tiro respinto da Hogg). Malta prova a far male con il solito Effiong, ma senza troppa convinzione. L’Italia gestisce e trova (finalmente) la prima vittoria del 2015.

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