Volley, la nuova Italia nasce bene: sconfitta l’Argentina sotto i colpi di Juantorena e Zaytsev

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Italy's Ivan Zaytsev spikes


La nuova Italia di volley maschile inizia al meglio il suo corso. In un gremito PalaTrento (circa 4000 spettatori) che hanno accolto con entusiasmo la prima uscita degli azzurri dopo il caos della World League, i ragazzi di Chicco Blengini hanno sconfitto l’Argentina per 3-0 (25-16; 25-17; 25-22) nella prima amichevole in vista della Coppa del Mondo. Domani si replica a Verona, poi valigie e lunedì la partenza alla volta del Giappone dove l’8 settembre inizierà la caccia al pass per le Olimpiadi 2016.

 

Il Commissario Tecnico ha fatto il proprio esordio in panchina schierando il sestetto titolare che era un po’ nella mente di tutti gli addetti ai lavori e che sostanzialmente era già stato svelato: Simone Giannelli in cabina di regia, Ivan Zaytsev al rientro nel ruolo di opposto, debutto in azzurro per Osmany Juantorena che ha affiancato Filippo Lanza di banda, Simone Buti capitano dopo l’infortunio di Birarelli supportato da Matteo Piano, Massimo Colaci il libero.

La gara è stata a senso unico come da previsione, con il guru Julio Velasco che non è riuscito a spronare più di tanto i suoi uomini. Il CT che ci ha trascinato a due trionfi Mondiali ha schierato i titolari De Ceco, Conte e Solé ma c’è stato poco da fare al cospetto di una buona Italia.

 

Gli azzurri hanno già mostrato un buono stato di forma e un affiatamento interessante. Protagonista assoluto di giornata uno scatenato Zaytsev. Lo Zar mette a terra 22 punti (70% in fase offensiva, 5 aces, 1 muro; un primo set davvero incredibile con 6 punti e l’83% in fase offensiva) ed è lui a schiacciare a terra la bomba che chiude l’incontro. Apprezzabile prova di Juantorena: la Pantera onora un emozionante debutto in azzurro con 10 punti. Lanza (8), Buti (5), Piano (5), Giannelli (6) i tabellini degli altri titolari.

La formazione è sempre rimasta invariata salvo tre piccole modifiche nel finale del terzo set: Antonov rileva Juantorena sul 20-17, Massari subentra a Piano per firmare l’ace del 22-19, uno scambio per Anzani. Non sono entrati Sottile, Vettori, Mengozzi e l’altro libero Rossini.

2 thoughts on “Volley, la nuova Italia nasce bene: sconfitta l’Argentina sotto i colpi di Juantorena e Zaytsev”

  1. Nany74 scrive:

    Non male come inizio, ma bisognerà attendere le partite che contano, con la pressione addosso (ad altre squadre di fronte…), ma sono fiducioso! Dopotutto, a parte Giannelli, non sono poi così poveri di esperienza internazionale, quindi maniche alzate, aiutiamo il nostro regista a stare tranquillo e ne vedremo delle belle! Tra l’altro 6 punti per un palleggiatore non sono male eh….segno anche di carattere ed il ragazzo ne ha da vendere!
    Concordo con Al sui centrali: a giudicare dai numeri sembra scarsino il contributo, ma non ho visto la partita per cui non mi esprimo sul perchè. Teniamo anche conto che manca il Bira che è il più completo dei nostri centrali, sia in attacco che a muro per cui ci sta anche che il reparto renda meno. Sono sempre stato convinto che l’affiatamento di squadra lo misuri con l’affinità al centro, per cui di sicuro c’è da lavorare, ma è anche ovvio…giocano insieme da troppo poco tempo. Abbiamo le nostre potenzialità e quindi ce la giocheremo in Giappone! Forza Azzurri!

  2. Al scrive:

    Accidenti ero curioso di vedere il debutto in azzurro di Juantorena, ma preso dai casini dei mercati finanziari me ne sono dimenticato. Dall’articolo vedo che si è inserito bene.
    Alla fine l’errore di cacciare proprio ora l’allenatore è stato ridimensionato nominando il suo vice, che garantisce la continuità del lavoro. L’esperimento Zaytsev di mano mi sembra di capire che è ufficialmente fallito e lo ritroviamo opposto con ottimi risultati: il 70% per un opposto, a cui finiscono gran parte delle palle brutte e delle alzate in bagher, è davvero eclatante. Mi spiace che Vettori abbiamo perso il posto, ma mi piace anche Lanza che lo ha guadagnato. Con Zaytsev in campo non deve fare il leader, ed è un bene perché non lo è (ancora?).
    Insomma mi sembra che il treno Italia non abbia deragliato. Spero di riuscire a vedere la partita domani per chiarirmi le idee sui centrali. Vedo che Giannelli ha fatto più punti di loro e questo dovrebbe significare un contributo un po’ bassino.

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