Volley, World League – Italia, rivoluzione immensa! “Cacciati 4” attributi, squadra compatta, stesa la Serbia!

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Se “La Cacciata dei 4” doveva produrre questi risultati allora forse era meglio attuarla prima. Scherzi a parte, un’Italia davvero immensa e tutto cuore sconfigge la Serbia per 3-2 (25-23; 14-25; 25-23; 20-25; 15-9) al debutto delle Final Six di World League.

Al Maracanazinho di Rio de Janeiro, dove nel 1990 conquistammo il nostro primo titolo Mondiale e dove tra un anno si disputeranno le Olimpiadi, una formazione totalmente rivoluzionata rispetto alla vigilia si è esaltata e ha sconfitto gli ostici slavi, avversario storicamente ostico ai nostri colori e che ci aveva sconfitto già tre volte in questa stagione.

 

Questa è una nuova Italia, un’Italia che fa emozionare per il cuore immenso che ha messo in campo, per la voglia di fare (e strafare), per la grinta su ogni singolo pallone. E soprattutto per come ha giocato unita: lo si è capito sull’urlo di Giannelli nel terzo set, sul “tutti insieme” ringhiato da Colaci nel momento più difficile dell’incontro.

Tutto cambiato nel giro di 48 ore, quasi fosse una nuova Nazionale: davvero Zaytsev, Travica, Sabbi e Randazzo erano i capri espiatori? Chi lo sa. Ad ogni modo, contro ogni pronostico e quasi a sorpresa, i ragazzi di Mauro Berruto (che pacatezza in panchina, due attributi grossissimi per quanto successo negli ultimi giorni) stendono una delle Nazionali top del panorama internazionale e intravedono la semifinale del torneo: domani la sfida ai Campioni del Mondo della Polonia. Questa è la Rivoluzione Azzurra!

 

L’Italia ha saputo recuperare da una situazione difficilissima nel terzo set, trascinata dal suo immenso capitano Emanuele Birarelli. Un primo set da urlo, dove si è addirittura volati sui sette punti di vantaggio e un tie-break letteralmente dominato. L’unica flessione nel secondo parziale, forse un po’ appagati (e increduli) per quanto successo in apertura.

Volevano vincere e lo hanno fatto! Ma il perché è chiaro: avevano motivazioni, non avevano pressioni, volevano dimostrare il loro valore.

 

Berruto conferma sostanzialmente il sestetto previsto dopo “La Cacciata dei 4”, ma con un’importante sostituzione: Stefano Mengozzi prende il posto del favorito Simone Anzani al centro. In cabina di regia il 18enne Simone Giannelli, Luca Vettori opposto, al centro Emanuele Birarelli ritorna capitano, Filippo Lanza e Oleg Antonov è la coppia di schiacciatori, Massimo Colaci il libero.

Birarelli davvero immenso: è lui a ricucire lo strappo nel terzo set (4 punti consecutivi) e a stampare nel tie-break (7 muroni totali). Gestione eccellente di Giannelli, al vero debutto da titolare dopo la vittoria sull’Australia a Jesolo: si è inteso a meraviglia con Vettori, si è smarrito in qualche frazione ma quando contava ha giganteggiato, piazzando anche i tre determinanti aces consecutivi del tie-break. Luca Vettori dirompente, soprattutto nel primo set (20 punti). Lanza legge bene in ricezione e convince in fase offensiva (20). Colaci è davvero insuperabile: ha recuperato cose che nemmeno gli alieni. Delude Antonov in ricezione, rimpiazzato poi da un buon Massari.

 

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Inizio arrembante della nuova diagonale Giannelli-Vettori. L’opposto piazza giù due punti di potenza, il palleggiatore sbaglia il servizio, Petric trova il 2-2.

L’Italia trova subito il break grazie a un murone di Mengozzi (4-2). L’intesa tra Giannelli e Vettori è una meraviglia, terzo punto di fila per il bomber a cui si aggiunge l’ace di Birarelli (6-2 e poi 7-3 con lo stesso schema). Andiamo in vantaggio di quattro punti al time-out tecnico, nonostante una clamorosa svista arbitrale che non punisce un tocco serbo sull’asta. Ace di Antonov (9-4) e sul successivo turno in battuta di Birarelli gli azzurri si scatenano: parallela di Lanza (10-5), muro di Giannelli su Ivovic (11-5) e poi ancora Pippo sottorete (12-5). Italia stupenda, carica, snella, agile, attenta e soprattutto iper difensiva.

Gli uomini di Berruto volano, un video check premia un nostro muro (13-5) poi un diagonale di Ivovic chiude le bordate del capitano. Giannelli-Lanza, in un classico schema di Trento, ci portano sul 15-7. Atanasijevic qui inizia a farci male con una bomba offensiva a un ace (15-9), poi sbaglia un attacco (nastro-out) e l’Italia è in vantaggio al secondo time-out tecnico (16-10).

Vettori è davvero al top e piazza l’ace del 18-11, ma anche la Serbia inizia a picchiare al servizio. Portiamo a casa il 19-13 a termine di uno scambio infinito: attacchiamo, attacchiamo ma gli slavi tirano su tutto, prima di incappare nel primo tempo di Mengozzi. È proprio qui che è saltato fuori tutto il carattere degli azzurri.

Unico errore di Giannelli nel set: cerca lo scherzetto in palleggio a due mani, ma va out. I serbi ne approfittano per abbinarci un punto di grande fattura e buttarsi sotto (16-19). Parziale di 4-0 per gli uomini di Grbic, ma Lanza riscatta l’errore e marca il 20-17 con un bel diagonale. Podrascanin cerca l’ace ma sbaglia e ci fa respirare (22-19). Atanasijevic torna a farci male e la Serbia si porta a -1 come non era mai stata per l’intero set (21-22), il muro serbo stoppa Antonov e impatta.

Vettori torna subito in marcia, ripescato da Giannelli che se lo era dimenticato momentaneamente (23-22). Ed è subito l’opposto a murare Petric, suo compagno a Modena. L’Italia ha due set-ball, concretizza Antonov con una bomba!

 

Inizio shock per l’Italia nel secondo set. Un break di 4-0 per la Serbia, con due muroni slavi e Vettori non al top, ci fa malissimo. Ci ributtiamo sotto grazie ai primi tempi di Birarelli, chiamato in causa dalla visione corretta di Giannelli (3-5). Lanza e Atanasijevic si scambiano gli errori al servizio (4-6). Ivovic scatenato, azzurri un po’ imballati e in difficoltà sui fondamentali clou (4-8).

Birarelli e compagni non riescono a ricucire quel break, la Serbia allunga con Podrascanin, caliamo in ricezione e regaliamo troppo agli avversari che sul 14-8 intravedono la vittoria del parziale. A questo punto entra Massari per Antonov, troppo martellato dal servizio slavo.

Primo tempo di Birarelli per la doppia cifra (10-15), Lisinac fa il bello e il cattivo tempo con Mengozzi che cala sottorete. Italia ormai piantata, lascia scappare via i ragazzi Grbic e sul 18-10 finisce sostanzialmente la frazione. Non prima che Anzani sostituisca finalmente Mengozzi sul 22-13 (troppo tardi…).

Solo una squadra in campo, non c’è stata mai una reazione, Italia quasi appagata dal bel primo set vinto.

 

Il terzo set inizia più o meno sulle stesse lunghezze d’onda del precedente: Serbia aggressiva in attacco, l’Italia prova a rimanere in contatto (5-3) ma Antonov è ancora sottotono e gli azzurri mancano di carattere.

Giannelli ruggisce dopo un momento difficile, trova il primo tempo di Mengozzi. Il “tutti insieme” di Colaci diventa il motivo del momento, si viaggia ancora sulla linea Giannelli-Mengozzi (5-7). La Serbia breakka nuovamente giocando sul nostro muro (5-9), l’Italia inizia a pasticciare e a crollare di colpo, Atanasijevic ci fa male. Berruto non trova il rimedio a questa difficilissima situazione (può attingere poco dalla panchina, una revisione tecnico-tattica è ardua).

Il nostro palleggiatore è contratto, non è più sciolto come all’inizio. Lanza e Birarelli, però, non deludono supportati da una difesa incredibile di Colaci: 9-11, siamo nuovamente lì. La Serbia ci regala un pallone facilissimo, Birarelli lo mette giù (10-11). Ed è ancora il capitano con una stampatone a trovare il pareggio: 4 punti consecutivi nel momento più difficile!

Giannelli ritrova anche l’intesa con Lanza (13-13), la Serbia realizza un nuovo break con un pallonetto di Atanasijevic che poteva essere tranquillamente ripescato dalla nostra retroguardia (13-15).

Berruto è il miglior CT nelle chiamate al video-check e ci salva: invasione serba (16-17) e Lanza trova il pareggio. Colaci tira su un pallone assurdo, ma purtroppo muriamo Petric out (17-18).

Dopo essere stati in affanno per un set intero, gli azzurri trovano il primo vantaggio a quota 19. Giannelli mura Atanasijevic e l’Italia trova addirittura il break (20-18), mantenuto grazie a un’invenzione offensiva di Lanza. Colaci salva un altro pallone impossibile e sulla rigiocata è Massari a spiazzare tutti per il +3 azzurro (23-20). Giannelli smarca nuovamente Massari ma sparacchia out (23-22). La pipe di Lanza ci regala due set-ball: Atanasijevic annulla il primo, Petric sbaglia il servizio e ci regala il set!

 

Il quarto set inizia con Massari al posto di Antonov, ma lo schiacciatore sbaglia subito il servizio. La Serbia invece butta nella mischia Dragan Stankovic. Avvio punto a punto, l’ace di Lanza vale il pareggio a quota 4. Break della Serbia che piazza cinque punti consecutivi sul servizio di Petric: azzurri in affanno in ricezione, se ne esce con il solito modulo Giannelli-Vettori (6-9). Anche Vettori non molla (8-11), Mengozzi annienta Stankovic a muro, Lanza combatte sottorete e siamo di nuovo nel set (10-11).

Un errore arbitrale (fischiato un quarto tocco inesistente) e un brutto attacco di seconda di Giannelli fanno allungare la Serbia (15-11). Gioco migliorato grazie alla ricezione di Massari che facilitano il compito del palleggiatore.

Lanza e Vettori piazzano due super punti consecutivi (15-17). L’Italia recupera un pallone impossibile da vero cuore: Massari si tuffa, Colaci lo segue, purtroppo non marchiamo il punto ma è l’emblema della nuova Nazionale (17-20). Poi Vettori cerca un diagonale troppo esasperato, si fa perdonare sull’azione successiva (18-21). Saitta entra per il servizio, Lanza viene servito per il 19-21. È l’ultimo sussulto per l’Italia, poi la Serbia ci punisce e ci trascina al tie-break.

 

L’Italia trova subito il break nel set decisivo! Petric sbaglia e poi stampatone di Birarelli su Atanasijevic: 3-1. È ancora il capitano a fermare il bomber serbo, il 4-1 ci spedisce in Paradiso. Tre Aceeeee consecutivi di Giannelli: 6-1. Qui si capisce che l’Italia è vicina al colpaccio, non ci prendono più! Il palleggiatore picchia ancora forte e sull’attacco serbo seguente si scatena il muro di Birarelli (8-1). È pure il turno di Vettori che ne schiaccia giù 2, ci fa volare su un imbarazzante (per gli avversari) 10-3. Atanasijevic non passa ed è davvero fatta: l’Italia rivoluzionata ha sconfitto la Serbia contro ogni pronostico e ha ipotecato la semifinale della World League! A chiudere, per la cronaca, sarà poi un primo tempo tra Giannelli e Birarelli: com’è giusto che sia!

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