Tuffi, Grand Prix Bolzano: Italia, doppio argento! Batki e Benedetti sfiorano l’oro

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Noemi Batki c’è. A meno di un mese dai Mondiali di Kazan (24 luglio-2 agosto) e forte del bronzo europeo messo al collo a metà giugno a Rostock, la piattaformista triestina è medaglia d’argento al Grand Prix di Bolzano in corso di svolgimento fino a domani nel Lido della città altoatesina. Per lei è la seconda medaglia stagionale in un GP: a Leon (Messico) fu terza il sabato di Pasqua.

La finale da 10 metri è caratterizzata da un forte vento che in più di un’occasione disturba le atlete. La prima a farne le spese è la cinese Suo Miya, che poi chiuderà ultima. Batki fa il suo con i primi tre tuffi e dopo la terza rotazione è in seconda piazza con buon margine sulla terza. Il triplo e mezzo ritornato dell’azzurra, però, non è buono: appena 48 punti. Sembra una battuta a vuoto fatale, ma sbaglia anche la cinese Ding Yaying e, prima dell’ultimo tuffo, Noemi è addirittura prima.

Il coefficiente finale premia tuttavia l’asiatica: Noemi Batki ottiene 63 punti con il doppio e mezzo rovesciato, Ding Yaying stupisce con l’avvitamento indietro e vince la gara con 327.15 punti. Per la triestina arrivano 315.70 punti che confermano un buon stato di forma che può solo crescere in vista dei Mondiali. Bronzo per la giapponese Minami Itahashi (297.35), 15enne che presenta un super programma con doppio e mezzo rovesciato carpiato, triplo e mezzo indietro carpiato e quadruplo e mezzo avanti raggruppato. Ne risentiremo parlare.

Grande prestazione, addirittura con molti rimpianti, anche per Michele Benedetti nella finale 3 metri. Il romano si arrende al cinese Zhong Wei per appena 75 centesimi, dopo aver condotto a lungo la gara spinto dal tifo del Lido bolzanino. Benedetti è super fin dalle rotazioni iniziali: con il triplo e mezzo avanti arrivano gli 8.5 (79.05), l’avvitamento rovesciato è da 79.20 e l’ostacolo più grosso dell’intera stagione azzurra – il triplo e mezzo rovesciato raggruppato, coefficiente 3.5, è superato con la media del 7 per 73.50 punti.

A una rotazione dalla fine la classifica recita: Benedetti 363.75, Zhong Wei 359.40. Il tuffo conclusivo è lo stesso, il doppio e mezzo avanti carpiato con due avvitamenti (dd 3.4) che il 30enne italiano predilige. Ma Benedetti entra leggermente scarso: i 61.20 punti non bastano per l’oro e rappresentano anche una beffa, perché il cinese non ne fa molti di più (66.30) ma si mette comunque al collo la medaglia più ambita, mai raggiunta dall’azzurro in un Grand Prix. Il secondo posto a quota 424.95, tuttavia, è un’iniezione di fiducia stratosferica in vista dei Mondiali, dopo il passaggio a vuoto degli Europei. Terzo il veterano giapponese Ken Terauchi (417.10) con un errore nel doppio e mezzo rovesciato. Se il ct Giorgio Cagnotto chiedeva risposte dal week-end bolzanino eccole, d’argento vivo.

 

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