Tuffi, Giorgio Cagnotto: “Italia, per Kazan si può crescere ancora”

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ROSTOCK – Gli Europei di tuffi sono terminati ieri con quatto medaglie per l’Italia, bottino che ricalca in tutto e per tutto (anche nei volti) quello ottenuto dieci mesi fa a Berlino. Ma Rostock 2015, a differenza della scorsa estate, non è stato il momento più importante della stagione. A luglio, a Kazan (Russia), andranno infatti in scena i Mondiali. Abbiamo intervistato il commissario tecnico della nazionale azzurra Giorgio Cagnotto per un’analisi a caldo della manifestazione continentale.

Tripletta per Tania, ma il contesto è totalmente diverso da Torino 2009. 

Ora navighiamo a vista, siamo venuti qui preparati bene ma abbiamo ancora margini di miglioramento per Kazan. Se rimediamo a qualche errore, ovvero le parti finali di triplo e mezzo avanti e doppio e mezzo ritornato, credo che, facendo una gara così, da 350 si possa salire ancora di qualcosa. E vorrebbe dire essere competitivi a livello mondiale. Oltre i 350 è un punteggio di tutto rispetto“.

Il sincro è parso un test importante soprattutto per i nervi, pensieri per Kazan?

Ieri Tania e Francesca sono state bravissime. Adesso Kazan è il punto più importante per il sincro: dobbiamo salire sul podio (per la qualificazione olimpica, ndr), ci proveremo con tutte le nostre capacità“.

Da Bertocchi a Tocci, bene anche i giovani. A che punto siamo per il futuro?

Bravi tutti, diciamo anche quelli che magari non hanno centrato in pieno in loro obiettivo. Ci hanno provato, ce l’hanno messa tutta, mi dispiace per chi non ce l’ha fatta però in una squadra, si sa, non possiamo salire tutti sul podio. Bravi anche a Dell’Uomo e Verzotto nel sincro di oggi (ieri, ndr), hanno saltato molto bene ma gli altri in questo momento sono più forti“.

Per Noemi Batki c’è più amarezza per il mancato pass olimpico o gioia per un bronzo raggiunto nonostante una gara non ottima?

Se fosse arrivato l’oro sarebbe stata un’altra qualificazione olimpica, molto importante al di là del titolo europeo. Sarebbe stata una buona cosa perché poi sarebbe andata avanti negli allenamenti con più serenità. Ma dall’altra parte (ride, ndr) diciamo che non avendo più questa tranquillità è costretta a lavorare di più, quindi magari arriverà a Kazan più agguerrita“.

A che punto della condizione si è presentata l’Italia a questi Europei? Quanto è possibile migliorarsi a Kazan?

Dipende di chi si parla. Tania può migliorare ancora un 20%, gli altri dovrebbero aumentare di più perché alcuni hanno qualche passo indietro. Adesso vedremo: a Bolzano abbiamo un Grand Prix. Vero che con la piscina scoperta spesso il tempo la fa da padrone, ma se ci dovessero essere condizioni buone lì potremmo vedere la forma di tutta la nostra squadra perché schieriamo più atleti possibili“.

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Arena Rostock 2015

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