Giro Rosa 2015: Van der Breggen favorita, ma la Rabo ha anche Niewiadoma

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Un anno fa, il podio finale del Giro Rosa fu occupato da tre atlete della Rabo-Liv, nell’ordine Marianne Vos, Pauline Ferrand-Prèvot ed Anna Van der Breggen. Quest’anno, con le prime due fuori gioco a causa di una stagione sin qui non troppo fortunata, la Van der Breggen sarà la capitana della corazzata olandese e di conseguenza la favorita d’obbligo per la corsa.

La venticinquenne tulipana è nel cuore di una stagione nella quale la sua stella è in rapida ascesa, grazie a risultati di assoluto prestigio tra i quali spicca la vittoria alla Freccia Vallone; compagne come Lucinda Brand, Roxane Knetemann e soprattutto Katarzyna Niewiadoma, talentuosissima polacca in netta crescita, rappresentano una fondamentale garanzia, anzi non sarebbe da escludere che proprio la ventunenne di Limanowa, argento ai Giochi Europei e vincitrice dell’Emakumeen Bira, possa diventare la sua prima rivale.

Un’altra olandese con i favori del pronostico è Annemiek Van Vleuten, capitana della Bigla che ha una predisposizione naturale verso le cronometro, comunque molto importanti nell’economia di questo Giro Rosa: e proprio i chilometri contro il tempo (più quelli del Vergante novarese che non il prologo in Slovenia, ovviamente) potrebbero penalizzare Mara Abbott, la statunitense vincitrice dell’edizione 2013. Anche perché, nelle arancioblù della WIggle-Honda, la capitana non dovrebbe essere la trentenne a stelle e strisce, quanto piuttosto Elisa Longo Borghini, quinta un anno fa e perfetta conoscitrice della tappa regina del Giro, ovvero l’arrivo a San Domenico di Varzo. Due campionesse come Ellen Van Dijk e Lizzie Armitstead, fenomenali nelle corse di un giorno, guideranno la Boels-Dolmans dove comunque, per una competizione così impegnativa, la capitana potrebbe essere ancora Evelyn Stevens.

Tra le outsider merita certamente un occhio di riguardo Alena Amialiusik, la bielorussa fresca campionessa dei Giochi Europei: scalatrice pura, avrà al suo fianco una squadra molto solida come la Velocio-Sram. Claudia Lichtenberg-Häusler (Liv-Plantur) è un’atleta completa che ha sempre fatto molto bene sulle strade d’Italia, ottenendo una cospicua serie di piazzamenti tra la terza posizione e le altre della top ten. Infine, una menzione la merita assolutamente Francesca Cauz, in lieve ripresa dopo un 2014 molto negativo: tutti ricordano, due anni fa, le sue emozionanti battaglie in montagna proprio con Abbott e Vos, perciò la scalatrice veneta dell’Alè-Cipollini-Galassia potrebbe davvero insidiare le prime posizioni a patto di non perdere troppo terreno nelle crono e soprattutto di ritrovare le splendide sensazioni del 2013.

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foto: pagina Facebook Anna Van der Breggen

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marco.regazzoni@oasport.it

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