Volley, World League – Italia-Serbia, prima sconfitta: le pagelle. Zaytsev rientro da Zar, azzurri ok ma gli errori…

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Ieri sera l’Italia ha perso contro la Serbia la gara1 del secondo weekend della World League 2015 di volley maschile (clicca qui per la cronaca). Di seguito le consuete pagelle e il commento sulla nostra Nazionale.

 

ITALIA: 6. Sono sostanzialmente tre le chiave e i momenti clou della sconfitta: l’incapacità di gestire un interessante 14-11 nel secondo set, i sei errori regalati in tre parziali decisi con il minimo scarto, quel crollare subito sul 24-24 del terzo parziale dopo aver annullato tre palle set. Piccole disattenzioni che hanno impedito a una buona Italia, ancora in fase di rodaggio e in formato semi-sperimentale, di sconfiggere una Serbia davvero solida e praticamente al top a livello di uomini.

Piaciuto l’atteggiamento caratteriale, come nella trasferta in Australia, hanno fatto la differenza delle disattenzioni in alcuni momenti cruciali dell’incontro. Indicazioni positive anche se c’è ancora tanto lavoro da fare (com’è giusto che sia).

Ancora bene la difesa, che piano piano sta diventando uno dei nostri punti di forza, fatichiamo invece a muro salvo qualche sporadico lampo. Arriva così la prima sconfitta stagionale in World League ma arrivano anche delle indicazioni interessanti da sfruttare.

Berruto ha rivoluzionato la formazione nel quarto set, Zaytsev e Birarelli enormi anche quando ormai tutto sembrava già deciso. Ora serve però il pronto riscatto domenica sera al PalaDozza di Bologna.

 

IVAN ZAYTSEV: 7. Non doveva giocare, e invece… Doveva rimanere in panchina per recuperare dai problemi alle caviglie, e invece… L’Italia sta perdendo il quarto set per 7-12 e Berruto si gioca l’ultima carta: far togliere la tuta allo Zar e buttarlo nella maschia. Risponderà divinamente, al rientro in azzurro dopo l’infortunio patito agli ultimi Mondiali.

È il nostro opposto a infondere adrenalina a tutto il gruppo, a spaventare i serbi con una serie di bordate, a riportare l’Italia sotto nel punteggio (saranno poi 5 i punti segnati in un brevissimo frangente). Il finale non è quello che tutti speravamo, ma è l’ennesima conferma che Zaytsev è davvero l’uomo in più.

 

EMANUELE BIRARELLI: 6,5. Parte titolare nel quarto parziale, quando Berruto decide di rivoluzionare la formazione. Debutto stagionale in azzurro per il capitano che ha guidato la Nazionale nel 2014 e spalleggia Zaytsev nel tentativo di rimonta del quarto set. Sostanzioso e in ripresa, pedina davvero importante.

DRAGAN TRAVICA: 6. Ormai si è calato alla perfezione nel ruolo di capitano e se ne assume tutte le responsabilità, anche quando deve rincuorare i compagni di squadra. Buona la gestione del gioco, ma manca quel pizzico in più per poter sconfiggere una Serbia solida, quadrata, incisiva.

SIMONE GIANNELLI: S.V. Subentra quando l’Italia è sotto 7-10 nel quarto set e questa volta non gli riesce il miracolo di invertire la rotta come invece gli era riuscito durante la Finale Scudetto. Suggestivo però vedere il baby fenomeno alzare palloni per l’icona Zaytsev che gradisce e schiaccia a terra.

 

MASSIMO COLACI: 6,5. Tra i migliori sul fronte azzurro. Il suo apporto è decisivo da libero, ferma spesso l’avanzata serba e chiude con percentuali soddisfacenti. Ormai è una certezza.

LUCA VETTORI: 6+. Top scorer della serata con 14 punti e un interessante 45% in fase offensiva. È lui a creare il break decisivo nel primo set, poi si perde un po’ nel prosieguo dell’incontro e verrà sostituito durante il terzo parziale per non ritrovare più il campo.

LUIGI RANDAZZO: 5,5. Brilla nel finale di primo set, quando è decisivo con Vettori per la conquista del 25. Poi va in calendo, produce solo 7 punti con il 33% in attacco e verrà sostituito.

FILIPPO LANZA: 6,5. Le statistiche sono tutte dalla sua ed esprimono chiaramente il buon rendimento avuto in campo: 62% in ricezione, 47% in fase offensiva, 11 punti a referto. Incanta nel primo parziale, purtroppo regala due errori nel secondo, ma è sempre il più proposito in attacco e ci crede fino in fondo.

 

SIMONE ANZANI: 5,5. L’Italia ha faticato tanto a muro per tutta la serata (salvo un lampo di Mengozzi) e il centrale azzurro non gioca costantemente sui suoi livelli standard. Atanasijevic e compagni passano sovente e lo mettono in difficoltà. Bravissimo a contribuire in maniera determinante nell’annullare tre set-point nel terzo parziale, ma purtroppo non risulteranno decisivi.

STEFANO MENGOZZI: 5,5. Debutto da titolare in azzurro. Prova a onorarlo al meglio, ma l’Italia non riesce a giganteggiare sottorete. Lui trova modo di esaltarsi con tre stampatone consecutive in avvio di terzo set. Lasciano presagire qualcosa di buono che poi non si avvera. Lascerà spazio a Birarelli.

OLEG ANTONOV e GIULIO SABBI: 6. Sono titolari nel quarto set, quando Berruto rivoluziona la squadra in corso d’opera. Funzionano a tratti, l’Italia soffre in apertura, poi aiutano nella fase cade ma forse avevano bisogno di qualche scambio in più per carburare al meglio.

JACOPO MASSARI: S.V. Debutto assoluto in azzurro senior. Qualche scambio nel primo e secondo parziale.

Non entrato: ANDREA GIOVI.

 

(foto FIVB)

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