GP MalesiaMotoGP
MotoGP, Massimo Rivola analizza la situazione di Jorge Martin, quindi risponde a Marc Marquez…
In casa Aprilia c’è la netta sensazione che tutto sia finito al termine del Gran Premio di Malesia, diciannovesimo e quartultimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2026. Sul tracciato di Sepang, infatti, la Casa di Noale si è dovuta inchinare ad un Marc Marquez dominante, con una Ducati che ha proceduto di pari passo e, oggettivamente, ormai i sogni di gloria sono conclusi. Tra l’infortunio di Jorge Martin (ora a -44 dallo spagnolo in classifica) e un Marco Bezzecchi che oggi ha remato con la sua moto (a -67) il morale non può che essere basso.
Marc Marquez ha trionfato sulla pista malese con un margine di vantaggio di 4.1 secondi su Pedro Acosta, mentre sul gradino più basso del podio è salito Alex Marquez a 5.9. Quarta posizione per la prima delle Aprilia, quella di Ai Ogura a 6.7 secondi dalla vetta, quinta per Enea Bastianini a 10.8, mentre è sesto Marco Bezzecchi a 11.2 autore di un finale in estrema sofferenza. Settimo Luca Marini a 17.7, ottavo Fabio Di Giannantonio a 17.7, nono Brad Binder a 23.7, mentre completa la top10 Franco Morbidelli a 25.0.
Al termine della gara di Sepang il CEO di Aprilia Racing ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di DAZN Spagna: “Oggi la gara è andata come immaginavamo. Le Ducati ne avevano di più e noi, invece, facevamo più fatica. Non siamo saliti sul podio, peccato”.
Si passa poi, alla battaglia per il titolo che, visto l’infortunio di Jorge Martin, sembra ormai conclusa a favore di Marc Marquez: “Jorge ha provato in tutti i modi possibili ad essere qui a correre. Sapevamo che sarebbe stato molto complicato e, purtroppo, già nei primi giri delle prove libere si è capito che era impossibile. Vedremo come sarà in grado di recuperare perchè in questo condizioni vedo non semplice essere anche in Qatar”.
Ultima battuta sullo stesso Marc Marquez che aveva parlato di possibili giochi di squadra in casa Aprilia in vista di questa gara e del finale di stagione: “Non mi interessa quello che dice. I giochi di squadra sono più che altro… beh, sono una cosa che dovrebbe gestire in famiglia”
