Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

MotoGP

MotoGP, Davide Tardozzi loda Marquez e punge Aprilia: “I commenti fatti da altri al Mugello decisivi per motivarci”

Pubblicato

il

Davide Tardozzi / Valerio Origo

Il Gran Premio di Malesia di MotoGP ha permesso a Marc Marquez di portare il suo vantaggio nella classifica piloti a 44 punti di vantaggio su Jorge Martin e a 67 su Marco Bezzecchi, i due centauri dell’Aprilia. Al contempo, Ducati è tornata davanti alla Casa di Noale nel Mondiale costruttori, che quest’anno è particolarmente sentito alla luce della rivalità instauratasi fra le due case.

D’altronde, si parla di due aziende italiane. Una affermata, l’altra in ascesa. Fosse un match di pugilato, avremmo la campionessa e la sfidante. Dopo una fase iniziale della stagione tutta favorevole ad Aprilia, Ducati è prepotentemente tornata in auge. In particolare, Marc Marquez sta facendo la differenza. Al riguardo, sono molto interessanti le dichiarazioni rilasciate da Davide Tardozzi, team manager del Factory Team di Borgo Panigale, alla testata spagnola AS dopo il GP di Malesia.

“Marc è davvero uno dei più grandi campioni della storia, se non il più grande campione della storia. Se abbiamo recuperato uno svantaggio di oltre 100 punti, è stato possibile grazie alla sua mentalità e alla nostra squadra. Perché nessuno, a cominciare da Marc stesso, ha mai smesso di crederci. Perché noi sappiamo chi siamo e lui sa chi è. Peraltro, avere Marc Marquez in squadra, ti obbliga a provarci sempre e comunque”.

Al di là dell’elogio del veterano iberico, Tardozzi è entrato più nello specifico: “Quanto accaduto al Mugello è stata la scintilla necessaria a tutti. I commenti fatti da altri, uniti a un loro trionfo che è stato devastante per noi, incappati in una vera debacle, sono diventati una fonte di forza. Al Mugello ci siamo detti: ‘No, questa non è la vera Ducati e questa non è la zona di classifica alla quale appartiene Marc”.

Marquez al Mugello è tornato dopo le operazioni seguenti all’incidente di Le Mans. È giunto quinto nella Sprint e settimo nel Gran Premio. Tuttavia, dalla successiva gara in Ungheria, non ha più mancato un colpo. Dal Balaton in poi, Marquez è sempre arrivato al traguardo; tra GP e Sprint ha vinto 14 gare su 23, dando l’impressione di sfruttare sempre al massimo le opportunità a sua disposizione.

Tardozzi, in merito, ha spiegato che tutto questo “è possibile grazie alla sua mentalità. Marc ha un grande talento, ma quanto sta realizzando non è solo figlio del talento naturale. Non si vince solo con il talento, ci vuole anche la maturità. Ci sono tanti piloti naturalmente dotati, ma lui ha la testa migliore in assoluto”.

Infine, interpellato dagli spagnoli, il team manager italiano ha voluto spendere buone parole per Pedro Acosta, che dal 2027 sostituirà Francesco Bagnaia: “anche Pedro è un grande campione. Credetemi, abbiamo appena cominciato a vedere ciò che può essere Pedro Acosta. L’anno che viene sarà diverso, interessante. Nel 2027 avremo i due piloti migliori, nel team migliore”.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI