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Lotta e sollevamento pesi, Mondiali da incubo per l’Italia! Così si rischia lo ‘zero’ a Los Angeles 2028
I Mondiali 2026 di lotta e sollevamento pesi sono andati in archivio senza acuti per l’Italia, che affrontava queste due rassegne iridate con pochi atleti e con la consapevolezza di non poter ambire a delle medaglie. Nello specifico hanno preso parte all’evento più importante della stagione nelle rispettive discipline tre lottatori e tre pesisti azzurri, tutti piuttosto lontani a conti fatti dalla zona podio ed in generale dalle posizioni di vertice.
Il Mondiale di Ningbo inaugurava il percorso di qualificazione olimpica tramite ranking della pesistica verso Los Angeles 2028, mentre la caccia ai pass per i Giochi entrerà nel vivo per la lotta a partire dalla prossima edizione dei Campionati del Mondo (che assegnerà quattro quote a cinque cerchi per ogni categoria di peso) in programma nel 2027.
In questi due sport i criteri di qualificazione per le Olimpiadi sono molto stringenti e, considerando lo status attuale dell’Italia, non si può sottovalutare il rischio di un clamoroso doppio zero a Los Angeles 2028. Si tratterebbe di un terribile flop per due discipline che hanno regalato allo sport italiano nel complesso sei medaglie olimpiche da Rio 2016 a Parigi 2024.
Nel sollevamento pesi l’azzurro più affidabile per inseguire il pass olimpico è in questo momento Sergio Massidda, reduce però da un Mondiale sottotono e chiamato ad un salto di qualità nei prossimi appuntamenti per scalare le gerarchie della sua nuova categoria (-65 kg), mentre andranno rivalutati nel 2027 altri possibili candidati ad un posto al sole come Genna Toko Kegne, Celine Delia, Giulia Imperio, Oscar Reyes, Cristiano Ficco e Simone Karol Abati.
Su diciotto categorie, la lotta tricolore spera di acciuffare almeno un pass per Los Angeles 2028 ma ad oggi non è semplice individuare un azzurro altamente competitivo a livello globale. Tra i pretendenti più accreditati possiamo citare Simone Piroddu e Benjamin Honis nello stile libero, Nikoloz Kakhelashvili nella greco-romana, Enrica Rinaldi e Aurora Russo nel settore femminile.
