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Formula 1GP Messico

Kimi Antonelli è il terzo italiano campione del mondo in F1: chi erano i pionieri che lo hanno preceduto

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Kimi Antonelli
Antonelli / Lapresse

Dopo aver vinto tre delle prime quattro edizioni, l’Italia ha dovuto attendere ben 73 anni per tornare a vincere un Mondiale piloti di Formula Uno. L’impresa porta la firma di Kimi Antonelli, che succede nell’albo d’oro all’inglese Lando Norris imitando due pionieri dell’automobilismo tricolore degli anni ’50 come Giuseppe Farina e Alberto Ascari.

Farina conquistò il titolo nel 1950 (alla prima edizione del campionato) con l’Alfa Romeo, mentre Ascari fu in grado di centrare una magica doppietta sulla Ferrari nel biennio 1952-1953. Quasi tre quarti di secolo più tardi è arrivato il turno di Antonelli, che ha bruciato le tappe vincendo il Mondiale con la Mercedes alla seconda stagione in F1 e firmando un nuovo record di precocità.

Kimi ha le carte in regola per diventare uno degli sportivi italiani più grandi di sempre ed una delle figure di spicco del motorsport globale sulla scia dei fenomeni attuali e del recente passato come Max Verstappen e Lewis Hamilton. Per l’Italia si tratta del quarto sigillo di sempre nel campionato piloti di F1, mentre allargando alla classifica costruttori sono ben 16 i titoli iridati collezionati tutti dalla Ferrari.

Il Bel Paese non festeggiava un Mondiale nella massima categoria automobilistica internazionale dal 2008, quando la Rossa si fregiò del titolo riservato alle scuderie con la coppia formata da Felipe Massa (che vide sfumare però il Mondiale piloti all’ultima curva della gara finale a Interlagos in favore della McLaren di Lewis Hamilton) e Kimi Raikkonen.

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