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Formula 1GP Brasile

Frederic Vasseur ammette: “Alti e bassi, non abbiamo sfruttato il potenziale”

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Frederic Vasseur
Frederic Vasseur / LaPresse

È un Frédéric Vasseur amareggiato quello che si presenta ai microfoni di Sky Sport al termine del Gran Premio del Brasile. Nel giorno in cui la Ferrari lascia Interlagos con un bottino magro – settimo posto per Charles Leclerc e nono per Lewis Hamilton – e vede la Mercedes laurearsi matematicamente campione del mondo costruttori, il Team Principal di Maranello punta il dito contro la gestione degli pneumatici e l’instabilità della monoposto.

Per Vasseur, il bilancio della domenica brasiliana è netto: la gara non ha rispettato le aspettative della vigilia. A pesare in modo particolare, oltre alle penalità in griglia scontate per la sostituzione dei motori termici, sono stati i problemi riscontrati sulle coperture, soprattutto sulla monoposto del sette volte campione del mondo, autore peraltro di un avvio fulmineo nel suo 400° Gran Premio.

“Abbiamo avuto problemi di pressione con le gomme con Hamilton: bene in partenza, ma poi ci sono stati problemi. Abbiamo faticato nel corso della gara, per cui non è andata come volevamo“, ha spiegato il manager francese analizzando la prova dell’inglese, scattato ventesimo e capace di recuperare undici posizioni al primo giro, prima di perdere ritmo ed incappare in un testacoda nel finale.

Un copione fatto di continui saliscendi che ha coinvolto anche l’altro lato del box, dove Leclerc – partito 14° per un’altra penalità dovuta alla sostituzione del motore endotermico – è scivolato fino alla sedicesima posizione nella fase centrale prima di risalire al settimo posto. “Alti e bassi con entrambi i piloti, quando ci mancava il passo è dipeso dal fatto che la vettura fosse molto difficile da guidare. Un vero peccato, perché potevamo fare molto meglio“, ha ammesso con franchezza Vasseur.

Mentre in pista Lando Norris celebrava la vittoria davanti a Max Verstappen e Isack Hadjar, e la Mercedes festeggiava il titolo grazie al quarto e quinto posto di George Russell e Kimi Antonelli, in casa Ferrari si pensa già a come voltare pagina.

Il prossimo appuntamento del Mondiale 2026 porterà il Circus a Las Vegas, una tappa che proporrà sfide diametralmente opposte sul fronte termico rispetto al Brasile. “Aspetti positivi per Las Vegas? Lì sarà estremo per il freddo, una situazione opposta a tutta la stagione, e lì dovremo riscaldare le gomme“, ha concluso Vasseur, individuando subito nella gestione delle temperature degli pneumatici la chiave cruciale per riscattare la domenica amara di San Paolo.

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